domenica, Aprile 12, 2026

Attacchi isareliani in Libano: confermati i bombardamenti in corso nel sud del Paese

Nelle ore più drammatiche per il Medio Oriente sembra aprirsi anche un secondo fronte, quello settentrionale. Il Guardian riporta che l’esercito israeliano ha annunciato che i suoi elicotteri da combattimento stanno attaccando obiettivi nel territorio del Libano, senza fornire ulteriori dettagli. Secondo quanto riferisce Times of Israel, l’esercito israeliano sta colpendo obiettivi nel sud del Libano, in seguito al tentativo di infiltrazione di un gruppo di sospetti terroristi”, alcuni dei quali sono stati “neutralizzati” nel nord di Israele. L’episodio è stato rivendicato dalla Jihad islamica come riferiscono media libanesi che citano un comunicato delle Brigate Quds dell’organizzazione armata palestinese filo-iraniana. Un’immagine pubblicata da un giornalista del canale Al-Manar, legato a Hezbollah, mostra una grande esplosione nell’area. Un’altra immagine che circola sui social mostra che un posto di osservazione di Hezbollah viene preso di mira. L’emittente Al Jazeera riferisce che i bombardamenti israeliani sono in corso nelle vicinanze delle città di Yarine, Marwahin, Aita al-Shaab e Dhahira, nel sud del Libano, mentre l’esercito israeliano ha confermato che i suoi elicotteri stanno conducendo raid su diversi siti in territorio libanese. Secondo l’emittente Canale 12, tre soldati israeliani sono rimasti feriti negli scontri. Anche la Tv Al-Manar degli Hezbollah libanesi conferma che sono ripresi poco fa i bombardamenti dell’artiglieria israeliana nel sud del Libano, lungo la linea blu di demarcazione con Israele.  Il fuoco per ora si concentra nel settore centrale della linea blu nelle località di Dahira, Ayta Shaab, Marwahin. Secondo fonti militari libanesi, uno di questi colpi di artiglieria ha colpito una torretta di osservazione di Hezbollah lungo la linea blu. I militari italiani della missione Onu di Unifil sono entrati al riparo nei bunker delle proprie basi a scopo precauzionale. La procedura, a quanto si apprende, è avvenuta su disposizione della autorità militari del comando di Unifil. Secondo quanto riferito, si sentono colpi di artiglieria lontani dall’area di responsabilità italiana. Anche le truppe che in quel momento facevano pattugliamento sono riparate nella prima base utile a loro disposizione.

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