martedì, Febbraio 24, 2026

Al via l’anno alla Sapienza con Astrosamanta e la protesta delle tende

Per l’inaugurazione dell’anno accademico della Sapienza viene esposto da Anagni il piviale, il mantello liturgico di Papa Bonifacio ottavo, che fondò l’Università. Fuori dal palazzo del rettorato non ci sono paramenti sacri ma tende da campeggio, quelle degli studenti che protestano per il caro affitti. Avevano chiesto alla rettrice Antonella Polimeni di parlare durante la cerimonia, richiesta respinta. Stamattina verso le sette si sono accampati davanti a uno degli ingressi del rettorato. L’ospite d’onore della cerimonia è l’astronauta Samanta Cristoforetti, insignita di un dottorato honoris causa. La comandante arriva alle 10, incontra un gruppo di studenti che hanno realizzato un prototipo di sonda. Abbigliati con tocco e toga tradizionali, presidi, ex rettori e rettori di altri atenei, infine la rettrice e la neo dottorata entrano in aula magna. Polimeni tiene un discorso che nel titolo rende omaggio all’astronauta, la costellazione delle libertà costituzionali. Pace,  vicinanza a Israele dopo il brutale attacco di sabato, una citazione di Calamandrei, il principio di uguaglianza fissato dall’articolo 3. E in chiusura del suo intervento cita il problema del costo degli alloggi e l’impegno dell’Università.  
Per la comunità studentesca parla un iscritto a medicina e psicologia che ha perso la vista a 23 anni. Esplorazione al buio è il titolo del suo intervento e anche lui ribadisce il problema dell’emergenza abitativa.  Contemporaneamente, gli studenti fuori levano le tende, dopo un piccolo comizio. Gli accordi erano di lasciare.

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