
Neonati e bambini piccoli sono stati trovati “decapitati” a Kfar Aza, nel sud di Israele, dopo gli attacchi di Hamas al kibbutz dove vivevano. A confermare la notizia, come riportato dalla Cnn, Tal Heinrich, portavoce del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. In mattinata l’esercito israeliano aveva detto di non avere conferme in merito alla notizia riportata ieri dalla tv israeliana i24. Anche Hamas ha parlato di “accuse inventate” e promosse “da alcuni media occidentali, che adottano in modo non professionale la narrativa sionista piena di bugie e calunnie contro il nostro popolo palestinese e la sua resistenza”. “Le parole non possono descrivere gli orrori dei resoconti che ci arrivano dal sud di Israele, come” nel kibbutz di “Kfar Aza. L’uccisione intenzionale di civili disarmati costituisce un crimine di guerra. Gli autori saranno ritenuti responsabili. Non può esserci impunità”. Lo scrive su X l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell.”Nessun drone o deltaplano è penetrato in Israele dal sud del Libano”. Lo ha detto Ali Shuayb, inviato di al Manar, la tv di Hezbollah, posizionato a poche decine di metri dalla linea blu di demarcazione con Israele di fronte all’insediamento di Metulla. “Dal sud del Libano non ci sono conferme di droni o deltaplani verso la Palestina occupata”, ha detto Shuayb. “E’ possibile che siano penetrati dal Golan siriano ma non possiamo confermare da qui”.






