sabato, Aprile 11, 2026

Bombardati gli aeroporti di Damasco e Aleppo, l’aereo del ministro degli Esteri dell’Iran torna indietro

I due principali aeroporti della Siria sono fuori servizio, segnalano i media statali. Il ministero della Difesa siriano ha detto che i raid aerei israeliani sugli aeroporti di Damasco e Aleppo hanno danneggiato le piste di atterraggio dei due scali aerei internazionali. Lo riferisce l’agenzia governativa siriana Sana. L’aereo con a bordo il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, diretto in Siria, è stato costretto a tornare indietro dopo il bombardamento da parte delle forze israeliane degli aeroporti di Damasco e Aleppo, come segnalano i media siriani. La missione del ministro degli Esteri iraniano fa parte di un tour a livello regionale: come annunciato su X dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani, Amirabdollahian dovrebbe recarsi anche a Baghdad per discutere della situazione in Palestina e a Gaza con funzionari iracheni. Una calma tesa regna oggi nel sud del Libano all’indomani di tre giorni consecutivi di botta e risposta tra Hezbollah e Israele, a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi. Andrea Tenenti, portavoce del contingente Onu (Unifil) schierato nel sud del Libano e di cui fanno parte un migliaio di soldati italiani, ha confermato che per ora “non si sono registrati incidenti. Continuiamo a sorvegliare la situazione, come sempre” ha aggiunto. Fonti dell’intelligence militare libanese, interpellate in maniera anonima perché non autorizzate a parlare con i media, hanno confermato che nel sud del Libano oggi la “situazione rimane calma”.

Articoli correlati

Ultimi articoli