sabato, Aprile 11, 2026

Blinken a Tel Aviv:”Siamo qui non vi abbandoniamo”. Netanyahu: “Hamas va schiacciato”

“Siamo qui con voi, non vi abbandoneremo” e la stretta di mano tra il segretario di stato Usa Antony Blinken e il premier israeliano Benyamin Netanyahu nella sede del ministero della difesa a Tel Aviv. L’alleato americano offre le sue condoglianze per le vittime dell’attacco di Gaza “Mi spiace che siate in questa situazione”, scandisce l’emissario del presidente Biden arrivato in Israele per una missione in Medio Oriente con lo scopo di prevenire l’esplodere di una guerra più ampia dopo l’attacco del 7 ottobre che ha cambiato per sempre la storia di Israele e soprattutto la trattativa sugli ostaggi da parte di Hamas. Atterrato all’aeroporto Ben Gurion accolto da numerosi funzionari, tra cui il ministro degli Esteri Eli Cohen, Blinken si è poi recato subito nella sede del ministero della difesa di Tel Aviv per l’incontro con Netanyahu. All’incontro partecipano anche il ministro della difesa Yoav Gallant e con i due nuovi ministri senza portafoglio nel nuovo governo ”di emergenza”: Benny Gantz e Gadi Eisenkot, entrambi membri del partito centrista di “unità nazionale” nato dopo l’attacco di Hamas ed entrambi ex capi di Stato Maggiore. Tra i presenti per la parte americana, l’ambasciatore ad interim degli Stati Uniti in Israele, il sottosegretario di Stato per gli affari del Vicino Oriente e il consigliere diplomatico.  Nel corso della giornata incontrerà il presidente israeliano Isaac Herzog. “Proprio come è stato schiacciato l’Isis, anche Hamas sarà schiacciato. E Hamas dovrebbe essere trattato esattamente come è stato trattato l’Isis”, ha detto Netanyahu nella conferenza stampa col segretario di Stato americano Antony Blinken. Questa è una “litania del terrore e disumanità che ricorda il peggio dell’Isis, come possiamo capire tutto questo e reagire?”, ha detto poi Blinken. “Siamo ispirati dal coraggio di Israele e esprimiamo solidarietà ai volontari del kibbuz che sono intervenuti per difendere i propri vicini”, noi sappiamo che “Siete già abbastanza forti da poter difendervi da soli ma noi, e questo è un messagio che vi porto dal presidente Joe Biden, se serve saremo al vostro fianco, abbiamo inviato già aiuti avallati con la maggiornaza del Congresso americano, Israele ha il diritto di difendersi”, “tuttavia ”qualsiasi perdita civile è da condannare”. “È un momento difficile, non solo per Israele ma per il mondo”. Poi una nota personale: “sono venuto qui non solo come segretario di Stato ma come ebreo”, ha detto, ricordando di avere tra gli antenati un nonno sfuggito ai pogrom e un altro sopravvissuto ai campi di concentramento.

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