
Sono circa 423mila i palestinesi che hanno lasciato le loro case a Gaza, anche prima dell’ordine di Israele di lasciare la parte nord della Striscia. Lo ha fatto sapere l’Onu, ripreso dai media israeliani. Dall’inizio delle ostilità i morti a Gaza per gli attacchi israeliani sono stati 1.900. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Hamas, specificando che solo ieri sono stati 256 i morti (compresi 20 minori) e 1.788 i feriti. Si ritiene che decine di migliaia di persone a Gaza siano fuggite dalle loro case e si siano trasferite a sud in seguito all’avviso di evacuazione lanciato da Israele, secondo le ultime stime dell’ufficio umanitario delle Nazioni Unite Ocha. Prima dell’ordine di evacuazione, oltre 400.000 palestinesi erano già sfollati interni. L’esercito israeliano ha detto a circa 1,1 milioni di persone nel nord di Gaza di evacuare verso sud prima di una prevista invasione di terra. Hamas ha esortato la gente a restare e a sfidare l’ordine militare israeliano di evacuare le case. Il piano di Israele di evacuazione di oltre un milione di persone dal nord di Gaza in un solo giorno è “assolutamente impossibile da attuare”. Il capo della politica estera dell’Ue, Josep Borrell, parlando alla fine della sua missione in Cina, ha detto che, “rappresentando la posizione ufficiale dell’Unione Europea, il piano di evacuazione è assolutamente impossibile da attuare perché immaginare di poter spostare un milione di persone in 24 ore in una situazione come quella di Gaza può creare solo una crisi umanitaria – ha aggiunto Borrell -. E’ uno scenario da evitare”. Si registrano “numerose vittime” nei raid israeliani delle ultime ore sulla Striscia di Gaza, con la costa “presa di mira dal fuoco delle navi”. Lo riferiscono i media palestinesi in Cisgiordania.






