
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha parlato con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e con il presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbass per discutere della sicurezza e prevenire un aggravamento del conflitto. La Casa Bianca ha spiegato che Washington sta lavorando con le Nazioni Unite e con i Paesi del Medio Oriente per “garantire che i civili innocenti possano avere accesso a acqua, cibo e assistenza medica”. “Il presidente Biden – spiega la Casa Bianca – ha espresso il suo appoggio a tutti gli sforzi per proteggere i civili”. L’obiettivo, ha spiegato il presidente a Netanyahu, è sviluppare un coordinamento tra Stati Uniti, Egitto, Giordania, Israele e gli altri Paesi della regione. Ad Abbas il presidente americano ha ribadito il “diritto alla dignità e all’autodeterminazione” del popolo palestinese. Ma, ha aggiunto Biden, “Hamas non difende il diritto del popolo palestinese alla dignità e all’autodeterminazione”. Il capo della Casa Bianca ha però promesso “pieno appoggio” all’Autorità palestinese per garantire aiuti umanitari a Gaza. Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi sul conflitto in corso tra Israele e Hamas. Lo ha riferito il dipartimento di Stato americano in una nota. “Nell’ambito degli intensi impegni diplomatici dell’amministrazione per sostenere Israele e condannare gli attacchi terroristici di Hamas, il segretario ha ribadito il sostegno degli Stati Uniti al diritto di Israele di difendersi e ha chiesto l’immediata cessazione degli attacchi di Hamas e il rilascio di tutti gli ostaggi – si legge nella nota – il segretario ha inoltre discusso dell’importanza di mantenere la stabilità nella regione e di scoraggiare altre parti dall’entrare nel conflitto”. Nel corso del colloquio, conclude la nota, “le due parti hanno sottolineato l’importanza di mantenere aperti canali di comunicazione e di gestire in modo responsabile le relazioni tra Stati Uniti e Cina”.






