
In una conferenza stampa al Cairo con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ribadito il sostegno di Berlino all’Egitto, ma anche alla popolazione della Striscia di Gaza. “È un momento molto serio e difficile”, ha detto Scholz. “Lo ripeto con grande chiarezza: non c’è alcuna giustificazione per l’attacco di Hamas contro Israele e i suoi cittadini”. Scholz ha spiegato che l’obiettivo più importante ora è creare un accesso umanitario alla Striscia di Gaza “il più rapidamente possibile” e sostenere la popolazione locale. “Insieme all’Egitto, vogliamo lavorare per prevenire le terribili conseguenze della guerra.” È anche chiaro: “I palestinesi non sono Hamas, e Hamas non ha il diritto di parlare a nome dei palestinesi”. “Inquieta il possibile allargamento del conflitto mentre nel mondo tanti fronti bellici sono già aperti”. Lo ha detto il Papa, alla fine dell’udienza generale, parlando di Israele e Palestina. “Tacciano le armi, si ascolti il grido di pace dei poveri, della gente, dei bambini. Fratelli e sorelle – ha sottolineato Papa Francesco – la guerra non risolve alcun problema, semina solo morte e distruzione, aumenta l’odio moltiplica la vendetta”.






