martedì, Aprile 7, 2026

Onu: distrutto il 25% delle abitazioni di Gaza. Gli ostaggi sono almeno 203

I raid aerei israliani contro gli obiettivi di Hamas a Gaza

Più di 98.000 unità residenziali a Gaza, che rappresentano circa il 25% del totale nella striscia palestinese, sono state distrutte o danneggiate nell’attuale offensiva israeliana contro Hamas. Lo ha dichiarato l’Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell’ONU. Nella sua relazione quotidiana sulla situazione nella zona dopo gli attacchi terroristici del 7 ottobre, l’ufficio sottolinea che tale stima è conservativa, poiché è impossibile accedere a zone gravemente colpite dai bombardamenti, in particolare nella città di Gaza. L’esercito israeliano ha appena affermato che almeno 203 persone sono tenute in ostaggio a Gaza in seguito all’attacco di Hamas del 7 ottobre. Stime precedenti indicavano il numero dei rapiti e tenuti prigionieri a 199. Fonti militari hanno anche affermato che almeno 306 soldati sono morti nel conflitto. Lo scrive il “Guardian“. Commando dell’esercito israeliano sono di nuovo entrati nel territorio della Striscia di Gaza nel tentativo “mirato” di localizzare dispersi israeliani o acquisire informazioni sulla loro sorte. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari. Lo stesso Hagari ha precisato che nelle zone israeliane a ridosso della Striscia le truppe stanno continuando a ricercare terroristi di Hamas rimasti sul terreno, uno dei quali è stato catturato ieri. L’esercito israeliano in un attacco a Gaza ha ucciso Jamila al-Shanti, la vedova del coofondatore di Hamas Abdel Aziz al-Rantisi, e prima donna eletta nel 2021 nell’Ufficio politico dell’organizzazione. Lo hanno riferito fonti locali. Al-Rantisi fu ucciso nel 2004 in un attacco israeliano durante la Seconda Intifada.

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