
Durante la notte le forze israeliane hanno colpito a Gaza più di 100 obiettivi di Hamas. Tra questi anche un esponente del comando navale di Hamas, Amjad Majed Muhammad Abu ‘Odeh, ritenuto da Israele corresponsabile dell’attacco dello scorso 7 ottobre e del massacro dei civili israeliani. L’esercito ha detto di aver colpito inoltre un tunnel, depositi di armi e alcune centri operati di comando. Neutralizzata anche un squadra di lanciatori di razzi di Hamas che aveva tentato di colpire un aereo. Tra la notte e l’alba di venerdì mattina, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno effettuato nuovi bombardamenti aerei sulla Striscia di Gaza, colpendo in particolare la città meridionale di Khan Yunis, dove almeno 21 persone sono morte e almeno 79 sono rimaste ferite. Lo ha riferito l’agenzia di stampa palestinese “Wafa”. Il ministro degli Interni del governo di Hamas ha reso noto in serata che diversi sfollati che si rifugiavano nel giardino di una chiesa a Gaza sono stati uccisi e altri feriti in un raid israeliano. In un comunicato, il ministero ha affermato che l’attacco ha lasciato “un gran numero di martiri e feriti” sul terreno della chiesa greco-ortodossa di San Porfirio, mentre testimoni hanno affermato che l’attacco sembrava aver preso di mira un obiettivo vicino al luogo di culto dove molti residenti di Gaza si stavano rifugiando.






