
Non ci sarà “nessun cessate il fuoco” a Gaza, come ha chiesto Hamas e mentre gli Stati Uniti e il Qatar lavorano per liberare più di 200 ostaggi che si trovano nell’enclave assediata. Lo ha dichiarato un alto funzionario israeliano alla Cnn, aggiungendo di “non essere a conoscenza” delle richieste degli Stati Uniti per rinviare la prevista operazione di terra a Gaza. Israele e gli Stati Uniti vogliono che tutti gli ostaggi vengano rilasciati “il più rapidamente possibile”, ha aggiunto.
“Non si può permettere che gli sforzi umanitari abbiano un impatto sulla missione di smantellare Hamas”, ha affermato il funzionario. Almeno 400 persone sarebbero morte in tutta la Striscia di Gaza nell’ultimo giorno di bombardamenti da parte delle forze israeliane. Lo riporta Al Jazeera citando media palestinesi. Si tratterebbe dunque del “bombardamento più pesante” dall’inizio della guerra, il 7 ottobre, tra Hamas e Tel Aviv.Secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa, sono stati registrati almeno 25 attacchi aerei israeliani contro aree residenziali del territorio palestinese, che ospita più di 2 milioni di persone.Wafa ha aggiunto che molti degli attacchi hanno colpito case civili senza alcun preavviso. Un soldato è stato ucciso e altri tre sono rimasti feriti domenica, dopo che Hamas ha attaccato le truppe che stavano effettuando un’operazione sul lato occidentale della recinzione del confine di Gaza, vicino alla comunità meridionale di Kissufim. Lo riporta ‘The Times Of Israel’. L’operazione faceva parte delle operazioni militari per il recupero dei corpi degli israeliani dispersi e per liberare l’area per l’imminente offensiva di terra israeliana. Le forze di difesa israeliane hanno affermato che un missile guidato anticarro è stato lanciato contro un carro armato e un veicolo ingegneristico israeliano e le truppe hanno risposto bombardando la cellula terroristica. Il gruppo terroristico Hamas ha rivendicato l’attacco.






