
Durante una telefonata con Papa Francesco, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che “gli attacchi israeliani contro Gaza hanno raggiunto il livello del massacro”. Lo fa sapere la presidenza di Ankara aggiungendo che, durante il colloquio, Erdogan ha criticato la mancanza di indignazione da parte della comunità internazionale rispetto agli attacchi contro la Striscia. Un quinto convoglio di aiuti umanitari è entrato giovedì sera nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah, al confine con l’Egitto. Secondo l’emittente tv “Al Qahera News Channel”, sono in corso le procedure per portare un sesto convoglio di aiuti nell’enclave palestinese. Il sistema, riferisce il canale televisivo egiziano, prevede quattro fasi: controllo del peso e dei documenti; stima dell’importo degli aiuti e ispezione del carico da parte delle autorità egiziane e palestinesi, con l’assistenza delle Nazioni Unite; il passaggio dal territorio egiziano a quello palestinese: scarico degli aiuti su camion palestinesi. Hamas ha rivolto un appello ai musulmani di Israele, Cisgiordania e del mondo, nel giorno di venerdì e domenica, perché prendano parte a proteste di massa per chiedere l’apertura del valico di Rafah. Lo riporta The Times of Israel citando un comunicato della stessa Hamas. “Chiediamo al nostro popolo in tutta la patria e fuori di essa, e a tutti i membri della nazione araba e islamica, e alle persone libere del mondo, di intensificare la mobilitazione popolare nei prossimi giorni e di manifestare attivamente venerdì e domenica con lo slogan ‘Aprire il valico di Rafah’ e ‘Fermare la guerra genocida contro Gaza’”, si legge nella dichiarazione.






