
Hamas valuta “con più attenzione” la richiesta arrivata da Mosca di liberare gli ostaggi con cittadinanza russa tenuti nella Striscia di Gaza “alla luce della natura delle relazioni con la Russia”. Lo ha detto all’agenzia di stampa Ria il vice capo dell’ufficio politico del gruppo estremista palestinese, Musa Abu Marzuk, durante la sua visita a Mosca. “La maggior parte degli israeliani hanno anche qualche altra cittadinanza, Russia, Stati Uniti, Francia, Spagna, Italia, e molti paesi si sono rivolti a noi con richieste riguardanti i loro cittadini detenuti nella Striscia di Gaza, compresi gli amici russi. Trattiamo questa richiesta dalla Russia in modo più positivo e con più attenzione rispetto ad altri alla luce della natura delle relazioni con la Russia”, ha detto Abu Marzuk. Un silenzio surreale pervade le strade di Sderot, nel sud di Israele, a pochi chilometri dalla Striscia di Gaza. Almeno il 90% dei 24 mila residenti se ne sono andati. I negozi sono chiusi, lungo le strade si incontrano solo gatti. È una delle prime città attaccate dai militanti di Hamas il 7 ottobre. Decine di persone sono state uccise, sono stati rapiti uomini, donne e bambini, anziani e disabili. Nei giorni successivi è stata colpita dai missili lanciati dagli islamisti. “Nessuno in passato ha mai potuto smentire” le cifre sulle vittime palestinesi a Gaza, e le ultime fornite da Hamas in relazione ai raid israeliani di queste settimane riflettono – in termini di proporzione sulla popolazione generale – “più o meno i nostri dati percentuali” sugli impiegati Onu uccisi nella Striscia. Lo ha detto oggi Philippe Lazzarini, commissario genarale dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), citato dalla Bbc britannica a margine di una conferenza stampa, in risposta indiretta ai dubbi sollevati invece ieri dal presidente americano Joe Biden rispetto al pesantissimo bilancio di morti diffusi da Gaza. Lazzarini, interpellato dalla Bbc, ha poi liquidato come “briciole”, di fronte alle necessità, gli aiuti lasciati passare negli ultimi giorni verso la Striscia, sottolineando come la popolazione civile palestinese sia allo stremo e continui a sentirsi “abbandonata” dalla comunità internazionale. Il commissario italo-svizzero dell’Unrwa ha infine negato che vi sia qualunque evidenza dell’accusa rivolta da Israele a Hamas di sottrarre parte del carburante destinato ai civili della Striscia per alimentare generatori di corrente vitali per case, ospedali, eccetera.






