giovedì, Gennaio 29, 2026

Iran, morta 16enne Armita Geravand: era stata picchiata perché non portava velo

È morta Armita Geravand. La ragazza iraniana di 16 anni era finita in coma 28 giorni fa, dopo essere stata picchiata dalla sorveglianza della metropolitana di Teheran dopo un diverbio perché non indossava il velo. La 16enne era in coma dall’1 ottobre. Era stata ricoverata dopo aver subito un trauma cranico nella metropolitana di Teheran. La ragazza era stata aggredita da una guardia perché si era tolta il velo e aveva sbattuto la testa durante la lite. Il suo caso aveva subito suscitato indignazione. Il governo di Teheran aveva quindi cercato di negare questa versione, sostenendo invece che Armita Geravand ha sbattuto la testa dopo essere svenuta a causa di un calo di pressione. Ma i video nella metropolitana mostrano l’aggressione. Lo scorso 23 ottobre il padre di Armita Geravand aveva annunciato la morte cerebrale della ragazza. “Il cervello di Armita in questo momento non funziona e non c’è speranza per la sua guarigione”, aveva scritto sui social. Alla madre della giovane, Shahin Ahmadi, era stato impedito di entrare all’ospedale Fajr di Teheran per vedere la figlia e, dopo le sue proteste, la donna era stata trattenuta in custodia. I medici già nelle scorse settimane avevano informato la famiglia di Armita Geravand che le sue condizioni erano disperate. Si era anche diffusa la notizia che il regime dell’ayatollah Ali Khamenei stesse spingendo per tenere in vita la ragazza. La ragione è da ricercare nella paura che, con la morte della ragazza, il fiume umano di persone possa tornare a manifestare come già successo durante le proteste di piazza scoppiate dopo la morte di Mahsa “Jina” Amini, la 22enne curda arrestata dalla polizia morale del Paese perché indossava male l’hijab e morta dopo le percosse subite nel centro di reclusione. Come la 16enne, anche Mahsa Amini era stata ricoverata in ospedale: è morta tre giorni dopo, diventando la miccia che ha fatto scoppiare la rabbia del movimento che dal settembre 2022 ha sfilato in strada al grido di “Donna, vita libertà”.

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