
L’ospedale al-Shifa, il principale di Gaza, costituisce un luogo di protezione per “i terroristi di Hamas”. Lo ha ribadito il portavoce militare Daniel Hagari. “Sappiamo che il 7 ottobre, 200 membri dell’ala militare di Hamas sono corsi a quell’ospedale per trovare riparo”. Interpellato da un giornalista che voleva sapere se l’ospedale al-Shifa rappresenti un obiettivo per Israele, Hagari ha risposto: “L’utilizzazione di un ospedale da parte dell’ala militare di Hamas costituisce un crimine di guerra”. “Non anticiperemo alla stampa – ha aggiunto – le nostre attività a Gaza. Ma tutte le opzioni vengono prese in considerazione”. “Dopo la guerra anche io dovrò dare risposte” sull’attacco di Hamas del 7 ottobre. “C’è stato qui un fallimento terribile. Lo indagheremo fino in fondo. In questo momento il mio obiettivo è una vittoria totale”. Lo ha ribadito il premier israeliano Benyamin Netanyahu aggiungendo che ora il Paese è unito, nonostante le polemiche passate sulla riforma giudiziaria, “che ora non è più all’ordine del giorno”. “Siamo entrati a Gaza in maniera ponderata nella preoccupazione per la sorte dei nostri soldati”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu nel discorso alla nazione. “Siamo entrati nell’avamposto della cattiveria: il nostro obiettivo – ha aggiunto – è demolire Hamas e riportare indietro gli ostaggi”.






