mercoledì, Gennaio 28, 2026

Ostaggi di Hamas, la 22enne tedesca-israeliana Shani Louk è stata decapitata

È morta la 22enne tedesca-israeliana Shani Louk, una tra gli ostaggi rapiti da Hamas il 7 ottobre. Lo ha annunciato la famiglia della ragazza, come riporta il quotidiano Bild. “Purtroppo abbiamo ricevuto la notizia che mia figlia non è più in vita”, ha detto la madre Ricarda a Rtl. La giovane, tra i partecipanti al rave party vicino al kibbutz di Reim attaccato da Hamas, era stata riconosciuta in un video in cui i terroristi la trasportavano inerme e seminuda a bordo di un pick-up. Nelle scorse settimane era emerso che fosse ancora viva ma “gravemente ferita” in un ospedale di Gaza. La famiglia aveva rivolto diversi appelli al governo tedesco nella speranza di ritrovarla. Hamas è un’organizzazione politica e paramilitare islamista che controlla la Striscia di Gaza dal 2007. Il nome “Hamas” è l’acronimo in arabo di “Movimento Islamico di Resistenza”. L’organizzazione è stata fondata nel 1987 con l’intento di liberare con le armi la Palestina “storica”, cioè il territorio coincidente con quello del Mandato britannico. Inoltre, non riconosce la legittimità dello Stato di Israele e, quindi, si oppone fortemente agli accordi di Oslo. Gli Stati Uniti, l’Unione Europea, il Canada, l’Egitto e il Giappone la definiscono come un’organizzazione terroristica.Il 7 ottobre 2023 Hamas ha lanciato un attacco a sorpresa contro Israele, entrando nel Paese da Gaza, uccidendo centinaia di civili e prendendo centinaia di ostaggi. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha scritto su Facebook di non essere stato avvertito dall’intelligence militare né dallo Shin Bet sulla possibilità di una guerra da parte di Hamas. L’esercito israeliano ha poi avviato una ritorsione militare, bombardando la Striscia di Gaza.Il 20 ottobre Hamas ha liberato i primi due ostaggi: Judith Raanan, 59 anni, e Natalie Raanan, 17 anni, madre e figlia americane. Le due donne erano state sequestrate dai membri di Hamas durante l’attacco a Israele del 7 ottobre. Sono state trasferite attraverso il valico di Rafah in Egitto, dove sono state accolte dalle forze di sicurezza israeliane, e poi portate in una base militare israeliana per essere riunite ai loro parenti. Due giorni dopo, il 23 ottobre, i terroristi hanno rilasciato altri due ostaggi: Nurit Cooper, 79 anni, e Yocheved Lifshitz, 85 anni, entrambe israeliane, catturate il 7 ottobre dalle loro case nel kibbutz di Nir Oz.

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