martedì, Gennaio 27, 2026

Crowdfunding e venture capital per le PMI del Lazio

Il mondo delle piccole e medie imprese non dipende solo dal rapporto virtuoso con le banche. I finanziamenti includono altre soluzioni che agiscono sul capitale sociale, sul rischio di impresa e la sua remunerazione. Il crowdfunding nelle sue varie forme e il venture capital iniziano ad essere realtà diffuse. 102 imprese laziali medie e piccole, soprattutto dedite all’innovazione, ricorrono al crowdfunding. Le aziende laziali continuano a crescere anche nell’ultimo anno (+13 nel 2022) e seguono, secondo i dati del politecnico di Milano, Lombardia (457) ed Emilia Romagna (115). Se le somme non sono ancora particolarmente consistenti inizia a essere più alta lo soglia del venture capital. Secondo i dati di Italian Tech Alliance questi fondi che offrono danaro in cambio di partecipazione azionaria e, in alcuni casi, di beni prodotti e prospettive interessanti di affari hanno finanziato per quasi due miliardi e mezzo di euro il sistema nazionale delle imprese. Domanda e offerta si incontrano in rete su piattaforme autorizzate da Consob. Luca Di Bartolomei, presidente startup Federlazio, ci dice che queste forme alternative di finanziamento e partecipazione azionaria sono convenienti anche per i costi relativamente bassi. La porta di ingresso in questo mondo internazionale non può però essere l’improvvisazione. Presentazione dell’impresa e modello di affari, conferma Di Bartolomei, devono essere definiti e chiari.

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