lunedì, Gennaio 26, 2026

Netanyahu gela gli Usa sulle pause umanitarie: Blinken deve puntare sui paesi arabi

Nessun via libera di Israele alle pause umanitarie. Netanyahu gela Blinken, il segretario di stato americano costretto a puntare sui paesi arabi. In queste ore incontrerà ad Amman i ministri degli esteri di Qatar, Egitto, Giordania, Arabia Saudita ed Emirati Arabi. Di fatto un vertice, al quale parteciperà anche un rappresentante dellʼautorità nazionale palestinese. Sullo sfondo, la presa di posizione ferma del premier israeliano: nessun cessate-il-fuoco fino a quando non verranno liberati tutti gli ostaggi. È stato raggiunto “un meccanismo concordato” per portare carburante a Gaza quando sarà finito. Lo ha riferito Haaretz che cita l’inviato speciale Usa per il Medioriente David Satterfield. Finora Israele ha sempre respinto la possibilità di un ingresso a Gaza del carburante nel timore che finisca ad Hamas. La Turchia ha annunciato la decisione di richiamare l’ambasciatore a Tel Aviv per consultazioni sul “rifiuto da parte di Israele delle richieste di cessate il fuoco e sui continui attacchi contro i civili” a Gaza. Lo riporta Anadolu. Un bombardamento israeliano ha completamente distrutto oggi a Gaza la moschea Sheikh Zayed, nota anche come moschea al-Khativa in quanto si trova in prossimità della vasta piazza al-Khatiba. Lo riferiscono fonti locali. Non si hanno notizie di vittime. La moschea è situata di fronte alla università di Al Azhar, il più influente centro teologico e universitario dell’islam sunnita.

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