giovedì, Gennaio 22, 2026

Anziana raggirata, truffa da un 1 milione con la scusa del finto pacco postale

Nelle carte dell’inchiesta il giudice ripercorre lo stratagemma usato dal 29enne finito in carcere. Il presunto figlio al telefono chiede alla madre, una donna di 83 anni, di ricevere a suo nome un pacco postale. Poco dopo si fa vivo un complice. Pretende 5300 euro per la consegna. La donna non li ha, a quel punto il truffatore le chiede di lasciare in cambio oggetti preziosi. Lei si fida, rassicurata da quello che crede il figlio. Prima una, poi due, poi tre buste di gioielli finiscono nelle mani dell’uomo. Un bottino milionario: monete antiche, accendini in oro, orologi preziosi, spille, bracciali, anelli e collane, diamanti, perle. Quando l’anziana capisce di essere stata raggirata è troppo tardi, va a fare denuncia al commissariato di Villa Glori. Siamo a luglio scorso, partono le indagini della Procura di Roma. Videocamere, incrocio di dati telefonici, gli agenti in pochi mesi identificano e arrestano il truffatore. Della refurtiva milionaria però non c’è traccia. Mentre continua la ricerca dei complici. Un copione che si è già ripetuto decine di volte quest’anno. Nel 2023 è il trentesimo arresto eseguito dalla polizia per truffe agli anziani nella capitale. Nel servizio di Pasquale Notargiacomo  parla Alessandro Mennini, vicequestore Polizia di Stato

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