
“La nostra posizione sul dossier prigionieri è stata chiara fin dall’inizio e si riferisce a un completo scambio di prigionieri”. Lo ha ribadito Osama Hamdan, alto esponente di Hamas dal Libano, che ha così escluso le voci su negoziati per uno scambio parziale tra ostaggi e detenuti della fazione nelle carceri israeliane. Inoltre ha spiegato che i negoziati riguardo gli ostaggi con passaporto straniero in mano di Hamas corrono in parallelo, ma sono “ostacolati” da Israele. Nell’ospedale Al Shifa a Gaza sono finora morti “27 pazienti adulti” che erano ricoverati in terapia intensiva e “7 neonati prematuri” tenuti nelle incubatrici, secondo quanto dichiarato dal ministero della Sanità di Hamas, che ha aggiornato il bilancio delle vittime. Tali informazioni non possono essere verificate. In settimana l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, si recherà in Israele, Palestina, Bahrein, Arabia Saudita, Qatar e Giordania per discutere di accesso e assistenza umanitaria e questioni politiche con i leader regionali. “Abbiamo bisogno di un orizzonte politico che guardi alla soluzione dei due Stati. Questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso il dialogo”. È la prima missione di Borrell nella regione dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas






