
Israele afferma di non aver avuto “prove” che gli ostaggi nelle mani di Hamas a Gaza siano “in vita”. Il ministro degli Esteri Eli Cohen, a Ginevra con una delegazione dei familiari dei rapiti, ha spiegato che la Croce Rossa non li ha incontrati. Le autorità israeliane hanno identificato il corpo di una ragazzina di 12 anni, Liel Hezroni, del kibbutz di Beeri. È stata uccisa insieme a sua zia durante l’attacco di Hamas del 7 ottobre. Finora la polizia ha identificato i resti di 859 civili uccisi nell’attacco. Antonio Guterres “non merita” di guidare l’Onu. Lo afferma il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen, a Ginevra con una delegazione dei familiari dei rapiti, dopo le polemiche con il segretario generale delle Nazioni Unite nei giorni scorsi. Le sedi di diverse istituzioni governative di Hamas a Gaza sono passate negli ultimi giorni nelle mani dell’esercito israeliano, secondo quanto ha annunciato il portavoce militare. In particolare soldati della Brigata Golani e della 7ma Brigata hanno preso il controllo degli edifici del Parlamento e del governo di Hamas, nonché del comando della polizia e della facoltà di ingegneria “che era usata per la produzione e lo sviluppo di armamenti”. La polizia ha annunciato, dopo le indagini delle scorse settimane, di aver aperto un’inchiesta sui “numerosi” casi di stupri avvenuti ai danni di israeliane da parte dei miliziani di Hamas durante l’attacco del 7 ottobre. Lo segnalano i media.






