sabato, Gennaio 10, 2026

Danneggiamenti a sede Pro Vita, Meloni: “La sinistra condanni”

“Io non so come si pensi di combattere la violenza contro le donne rendendosi protagonisti di intollerabili atti di violenza e intimidazione come quelli avvenuti sabato a danno dell’associazione Pro Vita e Famiglia. Voglio interrogare tutti su una questione banale: la violenza va condannata sempre o solamente quando si rivolge a qualcuno di cui condividiamo le idee?”. Così la premier Giorgia Meloni su Facebook a due giorni dal corteo del 25 novembre contro la violenza sulle donne che ha riempito la strade del centro della capitale con 500mila cittadini: durante il passaggio dei manifestanti alcuni isolati estremisti sono riusciti a danneggiare la sede di Pro Vita e Famiglia di viale Manzoni. Aumentano quindi domande e polemiche su quanto accaduto, anche dopo l’inizio delle indagini da parte della Digos sulla bottiglia con all’interno polvere pirica trovata ieri mattina negli uffici dell’associazione. “È questa la domanda sulla quale, da parte di certa sinistra, non abbiamo mai avuto una risposta chiara – conclude la premier nel suo post – Spero stavolta arrivi, da Elly Schlein, da Giuseppe Conte, da Maurizio Landini e dalla Cgil ai quali tutti manifestammo la nostra solidarietà in occasione del vergognoso assalto alla sede del sindacato. Una sede devastata è inaccettabile sempre. Particolarmente se la si devasta nel nome delle donne violentate, picchiate o uccise”. Da una prima ricostruzione la molotov sarebbe stata introdotta all’interno degli uffici attraverso un vetro rotto nella parte superiore della saracinesca d’ingresso. Jacopo Coghe di Pro Vita e famiglia aveva scritto a sua volta ieri su X: “Oggi, nel recarci presso la nostra sede di @ProVitaFamiglia dopo i violenti e criminali attacchi transfemministi di ieri durante la manifestazione contro la violenza sulle donne di #nonunadimeno, abbiamo rinvenuto un piccolo ordigno esplosivo dentro i nostri uffici, fortunatamente non entrato in funzione. Siamo sconvolti da questo vero e proprio atto terroristico, volto a intimidirci”.

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