sabato, Febbraio 24, 2024

Filippo Turetta, slitta incontro con i genitori. Prossima settimana i funerali di Giulia

Il colloquio tra Filippo Turetta e i genitori, papà Nicola e mamma Elisabetta, era stato autorizzato dalla procura di Venezia, ma la coppia – che deve fare i conti con un figlio che ha confessato di aver ucciso l’ex fidanzata Giulia Cecchettin – ha preferito prendere altro tempo e far slittare un faccia a faccia ad alta intensità emotiva. Bisognerà preparare, con il supporto psicologico, il ragazzo ma anche la madre e il padre al primo incontro dietro le sbarre. È quanto emerge da una comunicazione del difensore, l’avvocato Giovanni Caruso, alla direzione del carcere di Verona. Impossibile stabilire quanti giorni occorreranno ai genitori per varcare la soglia del carcere di Montorio, per oggi – da quanto si apprende – lo studente universitario potrà incontrare per un colloquio l’avvocato, all’indomani dell’interrogatorio di garanzia in cui il 21enne ha ammesso di aver ammazzato Giulia. Turetta in carcere si mostra tranquillo, non ha fatto richieste particolari e parla con il suo compagno di cella. I funerali di Giulia Cecchettin non si terranno sabato 2 dicembre, all’indomani dell’autopsia. Lo rende noto l’avvocato della famiglia della studentessa di 22 anni. Sarà papà Gino a decidere quando si svolgeranno le esequie – probabilmente lunedì o martedì – che si svolgeranno nella basilica di Santa Giustina a Padova, dove la ragazza studiava Ingegneria biomedica all’università. “Ora è il momento del silenzio. Penso sia nel silenzio che maturino i pensieri più giusti, più onesti”. E’ l’appello del parroco di Saonara, la comunità padovana dove è cresciuta Giulia. “Parole ne sono state dette tante – osserva don Francesco Monetti all’Adnkronos – ora c’è bisogno di silenzio per ritrovare quei pensieri giusti che ci aiutino a vivere”. Il sacerdote fa sapere che in giornata la famiglia Cecchettin potrebbe far sapere quando si svolgeranno i funerali di Giulia. “La comunità – osserva ancora – vive un momento di grande pesantezza. C’è una tensione che si ripercuote anche sulla gente. Non c’è uno stato d’animo sereno. Viviamo nella tristezza e nella difficoltà di rispondere a questi perché”.

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