domenica, Gennaio 11, 2026

Gaza, Biden: continuare la guerra è dare ad Hamas ciò che cerca. Attesa per la liberazione del sesto gruppo di ostaggi israeliani

Nuovo giorno di tregua nella guerra in Medioriente. Hamas ha rilasciato altri 12 ostaggi e Tel Aviv fa sapere che si tratta di 10 israeliani e due stranieri. I miliziani invitano Elon Musk a Gaza: “Venga a vedere la portate della distruzione dopo le bombe di Israele”. Consegnata la lista dei 10 ostaggi che saranno liberati oggi. Biden: “Continuare la guerra è dare ad Hamas ciò che vuole”. Israele ha ricevuto l’elenco del sesto gruppo di ostaggi che dovrebbe essere liberato oggi da Hamas in cambio del rilascio di altri prigionieri palestinesi. La lista è stata fornita al governo israeliano e le famiglie dei rapiti sono state informate, riferiscono tra gli altri Haaretz e Cnn citando fonti ufficiali. Secondo l’ultimo accordo stipulato tra Israele e Hamas reso noto dal Qatar, ogni giorno di proroga della tregua prevede la liberazione di 10 ostaggi israeliani e di 30 prigionieri palestinesi. Il quinto gruppo di 30 palestinesi rilasciato dalle carceri israeliane in base all’accordo di scambio di prigionieri tra Israele e Hamas è arrivato a Ramallah, in Cisgiordania. Lo riportano i media locali. In precedenza il Servizio penitenziario israeliano aveva annunciato di aver rilasciato le 30 persone dalla prigione Ofer, vicino Ramallah, e da un centro di detenzione a Gerusalemme. Ancora prima le Forze di difesa israeliane (Idf) e lo Shin Bet avevano annunciato che i dieci ostaggi israeliani e i due tailandesi liberati ieri dal movimento islamista di Gaza erano arrivati in Israele. Altri 200 camion carichi di aiuti umanitari per la Striscia di Gaza hanno attraversato il valico di Rafah, in Egitto. Lo ha detto il coordinatore per le comunicazioni strategiche al Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby, durante un briefing con la stampa. “Inoltre, altri 200 sono arrivati al valico per i controlli: al momento ci sono in attesa 400 camion in totale”, ha detto, ringraziando il governo egiziano per il suo contributo all’organizzazione della fornitura di aiuti internazionali alla regione.

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