
“Gli atleti non sono delle macchine da competizione, sono delle persone umane, donne e uomini, che si impegnano manifestando la possibilità di avanzare costantemente nei limiti delle possibilità atletiche”. Queste le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l’incontro al Quirinale con la Nazionale italiana di atletica leggera vincitrice della Coppa Europa, e con la Nazionale italiana di pentathlon moderno, vincitrice del Campionato del Mondo a squadre. Un intervento sentito quello del presidente che ha dedicato a entrambe le discipline un pensiero speciale: “Il pentathlon è una straordinaria disciplina, che non soltanto raccoglie successi, ma con le sue cinque specialità – corsa, nuoto, equitazione, scherma, tiro – raccoglie le prime e più antiche discipline dello sport e quindi è come una sintesi delle competizioni sportive e avere tanti risultati in questa disciplina, anche con dei giovani talenti, è particolarmente importante. Grazie per quello che fate”. Poi rivolgendosi alla Nazionale di atletica: “L’atletica è la regina degli sport, lo sport per eccellenza. La vittoria degli europei a squadre è stato un traguardo che nessuno ipotizzava prima, ma è stato travolgente, di grande dimensione”. “Complimenti per questi risultati e questi traguardi, auguri per il futuro. Le prossime tappe saranno le Olimpiadi di Parigi e, due mesi prima, gli Europei di Roma. Io ci sarò naturalmente, non so quante volte ma quanto meno spero di essere presente all’apertura. E vi faccio l’augurio più grande, più intenso, senza pressioni e con grande fiducia”. “Gli atleti non sono delle macchine da competizione, sono delle persone umane, donne e uomini, che si impegnano manifestando la possibilità di avanzare costantemente nei limiti delle possibilità atletiche”. Queste le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l’incontro al Quirinale con la Nazionale italiana di atletica leggera vincitrice della Coppa Europa, e con la Nazionale italiana di pentathlon moderno, vincitrice del Campionato del Mondo a squadre. Un intervento sentito quello del presidente che ha dedicato a entrambe le discipline un pensiero speciale: “Il pentathlon è una straordinaria disciplina, che non soltanto raccoglie successi, ma con le sue cinque specialità – corsa, nuoto, equitazione, scherma, tiro – raccoglie le prime e più antiche discipline dello sport e quindi è come una sintesi delle competizioni sportive e avere tanti risultati in questa disciplina, anche con dei giovani talenti, è particolarmente importante. Grazie per quello che fate”. Poi rivolgendosi alla Nazionale di atletica: “L’atletica è la regina degli sport, lo sport per eccellenza. La vittoria degli europei a squadre è stato un traguardo che nessuno ipotizzava prima, ma è stato travolgente, di grande dimensione”. “Complimenti per questi risultati e questi traguardi, auguri per il futuro. Le prossime tappe saranno le Olimpiadi di Parigi e, due mesi prima, gli Europei di Roma. Io ci sarò naturalmente, non so quante volte ma quanto meno spero di essere presente all’apertura. E vi faccio l’augurio più grande, più intenso, senza pressioni e con grande fiducia”.
Malagò: “Incontro inedito atletica e pentathlon con Mattarella’
“Grazie ancora una volta, signor Presidente. E oggi è un grazie che va sottolineato” perché “questo incontro rappresenta un inedito, questi due mondi e queste due federazioni non erano mai state ricevute ‘da sole’ nella casa degli italiani: avviene perché c’è stata una incredibile e reiterata serie di successi. Dal 1965, da quando è stata istituita la Coppa Europa, non l’avevamo mai vinta. È stato un successo di squadra e lei sa quanto è difficile vincere contro i pronostici. Questo è di auspicio perché nel 2024 avremo gli Europei in casa, dove ci auguriamo che lei possa onorarci con la sua presenza, e poi Parigi, dove confidiamo che ci faccia sentire la sua presenza, il suo affetto e la sua competenza, la sua passione per lo sport ma anche la condivisione di certi momenti”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in occasione dell’incontro. “Poi c’è la storia del pentathlon, antica e nobile disciplina che ci ha sempre regalato grandi successi e fa scuola in Italia”, ha concluso Malagò.






