sabato, Febbraio 24, 2024

“La pesca che amo” il progetto gratuito di Vasapolli Giuseppe

Rispetto per l’ambiente, conoscenza delle risorse naturali che il territorio offre, il tutto con l’intento di far divertire i bambini che decidono di aderire: in breve è stato presentato il progetto che Giuseppe Vasapolli, presidente dell’ASD La pesca che amo, porta avanti da due anni, per incentivare i bambini a intraprendere un’attività secolare attraverso il divertimento e la collettività. E proprio Giuseppe, in un’intervista esclusiva concessa a la Voce, ha raccontato l’intento di tale progetto: “Il progetto La Pesca che amo è un corso gratuito di pesca per bambini; lo scorso anno l’ho fatto a Ladispoli, mentre quest’anno il Comune di Cerveteri mi ha offerto il patrocinio dell’aula nel Centro Polivalente in Via Luni, e ogni lunedì insegno ai bambini tutte le tecniche di pesca conosciute dal sottoscritto, come quella a canna fissa o quella a canna a mulinello. Non mancano ovviamente le lezioni sull’ecologia marina, microplastica e inquinamento, poiché la mia è sì una scuola di pesca ma anche di studio dell’ambiente: non a caso sono comprese lezioni sul posto, come nei laghetti o in spiaggia, e una volta i bambini hanno anche contribuito a ripulire una spiaggia. Il lunedì le lezioni durano un’ora e il corso si svolge all’incirca in tre mesi, periodo nel quale sono comprese anche due gare di pesca organizzate da me, una al Carpodromo Mezzaluna per le carpe, l’altra al laghetto di Torre Flavia per le trote. Provvedo anche a comprare i trofei per i primi classificati e le medaglie per tutti i partecipanti. Ci tengo a precisare che a ogni iscritto regalo una maglietta, un cappello, una canna da pesca, una valigetta per l’attrezzatura e un guadino”. Giuseppe ha poi raccontato lo spirito della scuola: “Come già detto, la scuola non si sofferma solo sulla pesca, ma anche sul trasmettere insegnamenti importanti riguardo il rispetto dell’ambiente, il tutto creando un gruppo di bambini coeso, capace di divertirsi e di condividere queste esperienze. Sono iscritti anche bambini con la sindrome di Down o di Syngap1, perfettamente integrati al gruppo e capaci di arrivare tra i primi tre nelle gare disputate in precedenza; è una cosa meravigliosa da descrivere, e loro stessi raccontano le loro emozioni, raccontando ciò che provano su un quaderno che gli viene fornito”. Giuseppe ha poi illustrato i prossimi eventi in programma: “L’11 dicembre ci sarà la gara al laghetto di Torre Flavia, mentre il 18 dicembre, al Centro Polivalente in Via Luni, ci sarà l’evento di fine anno con il discorso finale, ringraziamenti, regali per i bambini tramite estrazione, panettoni e un piccolo rinfresco, con la speranza che partecipino anche le massime autorità del Comune di Cerveteri”. Giuseppe ha poi raccontato com’è nata l’idea di portare avanti un simile progetto: “L’idea di mettere in piedi questo corso è partita dalla mia grande passione per la pesca e dall’interesse di creare un progetto capace di trasmettere l’amore per tale attività. Sono sempre felice di vedere i bambini appassionarsi a questa disciplina, e di creare allo stesso tempo qualcosa capace di far svagare i giovani e, perché no, mi piacerebbe fare lo stesso anche per gli adulti. Tutto il corso è strutturato e finanziato dal sottoscritto, e lo faccio pur lavorando a Roma sei giorni su sette, perché amo l’avventura che ho iniziato due anni fa e amo portarla avanti nonostante le difficoltà o le persone che vedono in tale iniziativa una perdita di tempo. Non posso omettere tutti coloro che, al contrario, mi hanno sostenuto, compresi tutti i negozi adibiti alla vendita di articoli da pesca di Cerenova e Ladispoli, i quali sono stati bravissimi nel collaborare facendo sempre grandi sconti ai ragazzi o addirittura donando l’attrezzatura. Ci metto il cuore in questo progetto, mi piace pensare al fatto che, in un mondo dove nessuno fa niente per niente, io porto avanti un’attività in grado di trasmettere tanti insegnamenti ed emozioni ai bambini e, naturalmente, al sottoscritto. Per questo invito tutti gli interessati a contattarmi tramite Instagram o Facebook, cercando semplicemente “La pesca che amo”, oppure tramite cellulare, 3290142984, o contattandomi direttamente via mail, INFO.CORSO@GMAIL.COM, nella speranza che qualcuno possa accorgersi o apprezzare il lavoro che sto svolgendo”.

Simone Pietro Zazza

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