giovedì, Febbraio 22, 2024

Calcio, la Juve batte il Monza ed è prima in classifica

La vittoria del carattere e di chi ci crede sino in fondo. La Juve vince a Monza e lo fa in un modo che è ancora più importante dei tre punti in palio. Perché nessuno in Brianza era mai riuscito a portarsi via i tre punti, in questa stagione. Perché il successo vale la vetta (momentanea) della classifica. Ma soprattutto perché è figlio di un colpo di reni che arriva pochi istanti dopo quello che sarebbe potuto essere il colpo del kappaò, almeno per il morale. In una partita che sonnecchia, succede quasi tutto nel recupero: Valentin Carboni riprende il match al primo minuto, dopo un secondo tempo speso a inseguire il vantaggio Juve del primo tempo. Ma al terzo minuto di recupero Rabiot allunga sulla destra, mette in mezzo per Gatti per il gol che riporta la Vecchia Signora in cima alla classifica, aspettando Napoli-Inter. È questo il degno finale di una gara di tante premesse e meno contenuti. Perché motivi per sentire la sfida, Allegri ne aveva anche al di là del sorpasso all’Inter. Zero punti e zero gol nei due incroci con la neopromossa brianzola, lo scorso anno, avevano finito per alimentare il nome di un Palladino cresciuto a tal punto da insidiargli il posto per la panchina bianconera del prossimo anno. Allegri il ko dello scorso anno l’aveva visto dalla tribuna a causa squalifica, lasciando al vice Landucci la fatica di spiegare i perché di quel primo ko. Né acrimonia né nequizia, in ogni caso, solo che stavolta il tecnico livornese ha voglia di far metterci faccia e grinta per far capire come a Torino si faccia sul serio anche in proiezione scudetto: squadra corta e fisica, asciutta nei fronzoli nonostante il diluvio su Monza. Non che la Juve giochi propriamente in trasferta, allo U-Power Stadium, tanti sono i suoi sostenitori su spalti che segnano il record di incasso. È davanti a loro che in avvio Allegri schiera dal primo minuto Alex Sandro. Mentre Palladino stupisce inserendo Ciurria come falso nueve. In fascia, Birindelli da una parte e Kyriakopoulos dall’altra. Proprio il greco – primo per assist su cross in serie A, al pari di Kostic – patisce il traversone del serbo, su cui era scattato Cambiaso. Kyriakopoulos lo cintura, Fabbri non esita e indica il dischetto. Dagli 11 metri, Di Gregorio dice no a Vlahovic con una respinta bassa e un prodigioso riflesso sulla ribattuta. Ma dall’angolo che ne segue, Rabiot stacca su Gagliardini e di testa fa 0-1. Ci si deve lasciare alle spalle la mezzora per vedere occasioni sotto porta, che poi è sempre quella di Di Gregorio. Al 33′ angolo di Kostic, Alex Sandro spizza e Gatti spreca da un metro. Di Colpani, dietro solo a un certo Bellingham tra i centrocampisti in gol nei primi 5 campionati europei, non c’è traccia. Ci prova Colombo con un esterno a inizio ripresa, ma di problemi Szczesny non ne vive. Il Monza resta alto, il cardiogramma della partita no. Almeno sino al finale, con il gol del 2005 Valentin Carboni che sembra scrivere un nuovo capitolo della favola Monza. Prima del controsorpasso di Gatti. Quello che consente alla Juve di mettere la freccia sul resto del gruppo.

Articoli correlati

Ultimi articoli