domenica, Novembre 30, 2025

Caso Pozzolo (FdI), la vittima smentisce il deputato: “Non ho mai toccato l’arma”

Sul caso Pozzolo parla ora la vittima. Luca Campana, il 31enne ferito da un colpo d’arma da fuoco partito durante una festa di Capodanno nel Biellese, a Rosazza, smentisce la ricostruzione del deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo. “Non è andata come dice lui, io non ho mai raccolto da terra quell’arma, né l’ho toccata”, fa sapere attraverso il suo avvocato. Campana, genero di un agente della scorta del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, era alla festa familiare, allargata anche ai parenti degli agenti. In tutto una trentina di persone. Il cenone nei locali della Pro Loco di Rosazza era finito, avevano sparecchiato e alcuni se n’erano già andati. Pozzolo aveva atteso la mezzanotte in casa con la famiglia, e alla Pro Loco si è presentato intorno all’una e un quarto. Con sé il mini-revolver da cui è partito un colpo che ha ferito il 31enne. La ricostruzione di quegli attimi resta da chiarire. Secondo quando riporta Repubblica, ai carabinieri il deputato di Fratelli d’Italia ha riferito che “la pistola è caduta in terra, quel ragazzo (Campana, ndr.) l’ha raccolta ed è partito lo sparo”. Versione smentita però sia dal racconto della vittima, sia da quello di diversi testimoni presenti alla festa. Uno, in particolare, quello di un agente di polizia, combacia con la testimonianza del giovane ferito. “Pozzolo è arrivato a fine serata – ha raccontato l’agente -: era allegro, ha tirato fuori la pistola senza che nessuno glielo avesse chiesto e all’improvviso è partito lo sparo”. Quello partito dall’arma di Pozzolo, tuttavia, non sarebbe l’unico colpo esploso durante la festa di Rosazza. L’ipotesi, riportata da Repubblica, emerge dagli ambienti della polizia penitenziaria in Piemonte. Alla cena avrebbero partecipato diversi agenti, con amici e parenti. Alcuni di loro, alla mezzanotte, si sarebbero allontanati per esplodere botti e fuochi d’artificio. Pare che qualcuno abbia preso la sua pistola e abbia sparato in aria. Uno scenario che dovrà ora essere verificato dalla procura di Biella. Gli investigatori stanno cercando di stilare la lista di tutti i presenti alla serata, per capire in particolare quante fossero le persone armate alla festa.

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