lunedì, Gennaio 12, 2026

L’ira di Hezbollah: “Risponderemo all’attacco israeliano su Beirut”

“Non rimarremo in silenzio” dopo l’attacco israeliano nella periferia sud di Beirut e “risponderemo al nemico”: lo ha detto il leader degli Hezbollah libanesi, Hasan Nasrallah, in un discorso trasmesso in diretta tv da una località segreta. “Sarebbe più pericoloso rimanere in silenzio che affrontare le ripercussioni di una nostra risposta”, ha aggiunto Nasrallah. “Sarà il terreno di battaglia a parlare. E il terreno di battaglia non può aspettare”, ha detto il leader libanese alleato di Hamas e Iran. Israele  nasconde il numero dei soldati morti o feriti sul fronte nord al  confine col Libano: lo ha detto il leader degli Hezbollah libanesi,  Hasan Nasrallah, in un discorso trasmesso in diretta tv da una località  segreta. “Dall’8 ottobre abbiamo compiuto centinaia di operazioni contro  postazioni militari israeliane, colpendo veicoli blindati e  carriarmati”, ha detto Nasrallah. “Come è possibile che non abbiano  soldati feriti o uccisi? Perché Israele si è trincerata dietro a un  assoluto silenzio mediatico”, ha aggiunto.L’operazione ‘Diluvio di Al Aqsa’, come Hamas ha chiamato la guerra contro Israele, porterà alla “fine del regime sionista”. Lo ha detto il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, partecipando a Kerman ai funerali delle vittime del doppio attentato di mercoledì. Israele pianifica il futuro di Gaza. “Saranno i palestinesi a governare la Striscia”, dice il ministro Gallant che studia un piano per il dopo-Hamas. Ieri quasi 40 i morti tra Khan Yunis e Rafah, secondo media palestinesi. Crescono i timori che il conflitto si allarghi. Un attacco di droni è stato condotto probabilmente dagli Usa in Iraq, dove sono stati eliminati due membri di gruppi armati filoiraniani. L’Isis ha rivendicato la strage al cimitero di Kerman in Iran. Oggi i funerali delle vittime: attese nuove manifestazioni di piazza.

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