
La Striscia di Gaza sta affrontando un’insicurezza alimentare senza precedenti e “la carestia è dietro l’angolo”. Lo ha detto il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari e le emergenze, Martin Griffiths. “Ormai è un luogo di morte e disperazione: la speranza non è mai stata così labile”. Il bilancio dei morti ha raggiunto le decine di migliaia e le infrastrutture mediche e ospedaliere sono sotto attacco. Hezbollah ha rivendicato il lancio di razzi nel nord di Israele questa mattina come “risposta iniziale” all’uccisione del leader di Hamas Saleh al-Arouri. Lo riferosce Haaretz citando un comunicato di Hezbollah secondo cui i razzi lanciati sono 62. Almeno 15 palestinesi sono morti e diversi altri sono rimasti feriti a seguito di un bombardamento effettuato stanotte da aerei da guerra israeliani a Deir al-Balah nel centro della Striscia di Gaza e a Khan Yunis nel sud, secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Le Forze israeliane hanno reso noto di aver effettuato un attacco aereo contro un centro di comando Hezbollah nel villaggio di Blida, nel sud del Libano, in risposta agli attacchi al confine. Carri armati e artiglieria hanno bombardato una serie di aree lungo il confine, apparentemente per sventare attacchi di Hezbollah. Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, afferma che il tempo per gli sforzi diplomatici volti a porre fine alle tensioni tra Israele e Hezbollah sta per scadere. “Preferiamo il percorso di una soluzione diplomatica concordata, ma ci stiamo avvicinando al punto in cui la clessidra cambierà”. “Non rimarremo in silenzio” dopo l’attacco israeliano nella periferia sud di Beirut e “risponderemo al nemico”: lo ha detto il leader degli Hezbollah libanesi, Hasan Nasrallah, in un discorso trasmesso in diretta tv da una località segreta. “Sarebbe più pericoloso rimanere in silenzio che affrontare le ripercussioni di una nostra risposta”, ha aggiunto Nasrallah. “Sarà il terreno di battaglia a parlare. E il terreno di battaglia non può aspettare”, ha detto il leader libanese alleato di Hamas e Iran







