martedì, Marzo 3, 2026

Natale da incubo per una ragazza violentata da un 29enne

La trappola tesa il pomeriggio del 25 dicembre da un 29enne, che aveva conosciuto mesi prima in un locale di Ponte Milvio, a Roma. La scusa, volerle regalare un panettone. Quando poi la giovane, di qualche anno più piccola di lui, ha acconsentito a incontrarlo, è iniziato l’inferno.  Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile, il ragazzo l’ha trascinata per i capelli, fatta salire a forza in macchina con pugni e schiaffi in testa. Una furia. E Poi portata in due parcheggi isolati, dove il 29enne ha consumato più volte cocaina. Ma è a casa di lui, una villa nella zona del Quartaccio, dove il 29enne vive con i genitori, che si è consumata la violenza, con la vittima abusata per tutta la notte e minacciata di morte nella camera da letto dove lui l’aveva chiusa a chiave. Proprio per impedirle di fuggire, le avrebbe tolto anche il cellulare, costringendo però la ragazza a inviare un messaggio alla mamma per tranquillizzarla. “Non torni a casa viva”, l’intimidazione dell’indagato alla giovane se non lo avesse assecondato, se non fosse stata in silenzio visto che in casa erano presenti i genitori di lui.  Nell’ordinanza di custodia cautelare con cui il Gip Flavia Costantini ha disposto il carcere per il 29enne viene ricostruito nei particolari l’incubo. Solo il giorno dopo la vittima è riuscita a tornare a casa. Ha raccontato tutto alla famiglia che l’ha portata in ospedale. Per lei una prognosi di 20 giorni. Da qui la denuncia e le indagini. Il 29enne è in carcere a Regina Coeli, dove si è svolto l’interrogatorio di garanzia. 

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