
È stata celebrata all’interno della chiesa dell’Istituto Gonzaga di Palermo la messa in ricordo di Piersanti Mattarella, il presidente della Regione siciliana e fratello del capo dello Stato, Sergio Mattarella, che fu ucciso il 6 gennaio 1980 sotto la sua abitazione da un commando mafioso. In prima fila, il presidente della Repubblica, che ha preso parte alla celebrazione in forma privata, con i familiari, tra cui la figlia Laura e la nipote Maria, figlia di Piersanti. Stamane alle 9, invece, in viale Libertà si è tenuta la consueta cerimonia commemorativa, a pochi passi dall’abitazione in cui il presidente della Regione Siciliana viveva e dove un killer lo freddò con colpi di rivoltella calibro 38 al finestrino della sua macchina, mentre Mattarella stava per recarsi a messa, insieme alla moglie e alla suocera. Alla commemorazione erano presenti, oltre ai familiari Bernardo, Andrea, Piersanti e Maria, il sindaco Roberto Lagalla, il prefetto di Palermo, Massimo Mariani e l’ex sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando. “L’Italia onora oggi la memoria di Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia il 6 gennaio 1980 a Palermo, uno dei tanti eroi che, con il loro coraggio e la loro integrità, hanno insegnato al popolo italiano che è possibile combattere la criminalità organizzata e occuparsi della cosa pubblica senza cedere al puzzo del compromesso morale. Sono trascorsi quarantaquattro anni dal suo sacrificio, ma il tempo non ha scalfito minimamente la forza dell’esempio di Piersanti Mattarella. Anche nel suo nome, proseguiremo il nostro impegno quotidiano per liberare, una volta per tutte, la nostra Patria dal cancro mafioso” dichiara in una nota la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.






