sabato, Novembre 29, 2025

Influenza H1N1, secondo morto in poche ore a Vicenza. L’Asl: “Vaccinatevi”

Due uomini sono morti in pochi giorni a Vicenza per le conseguenze del virus A H1N1. Si era parlato inizialmente di contagi della cosiddetta ‘influenza suina’, ma in serata la direzione Sanità della Regione Veneto, con una nota della dirigente Francesca Russo, ha chiarito come sia sbagliato accomunarla alla variante ‘v’ dell’H1N1 (la suina). Queste fase dell’anno precisa, è caratterizzata dalla circolazione del virus H1N1 pdm09 (Pandemic disease Mexico2009): “Si tratta  – sottolinea Russo – del virus influenzale che circola in modo diffuso in tutte le stagioni influenzali dal 2009. Chiamarlo virus da “influenza suina” è un retaggio mediatico che fa pensare a un virus non stagionale”. Ogni anno i virus respiratori, osserva la direzione Sanità veneta, determinano un aumento dei ricoveri e della mortalità nel periodo di circolazione; allo stato attuale sono invece in linea con le stagioni influenzali del periodo pre pandemico. “Il recente report dell’Oms – sottolinea Francesca Russo – conferma infatti che la mortalità è sovrapponibile a quella precedente al periodo della pandemia Covid. Rimane in ogni caso importante la sorveglianza attraverso i medici di medicina generale, i pediatri e la sorveglianza ospedaliera”. I due decessi ravvicinati di pazienti colpiti dall’influenza hanno comunque destato allarme a Vicenza. Un primo paziente, un 55enne, era deceduto nella giornata di domenica 7 gennaio; ieri, per le gravi conseguenze respiratorie della stessa malattia, è morto un  uomo di 47 anni, che da giorni si trovava in condizioni disperate. E sempre all’ospedale San Bortolo, si trovano in gravissime condizioni, ricoverati in terapia intensiva, altri tre malati, tra cui una donna. “Queste fase dell’anno è caratterizzata dalla circolazione del virus H1N1, che abbiamo imparato a conoscere nel 2009- spiega Massimo Ciccozzi, epidemiologo del Campus Biomedico di Roma-. Chiamarlo virus da “influenza suina” è improprio” precisa l’esperto. I sintomi sono febbre alta, mal di testa, dolori muscolari importanti. Per prevenire le conseguenze più gravi è fondamentale la vaccinazione, indispensabile per anziani e fragili ma molto importante anche nei pazienti più giovani. Una delle peggiori complicanze del virus è la polmonite interstiziale. Nei casi più gravi, i medici aiutano con l’Ecmo, la circolazione e ventilazione extracorporea, i pazienti a superare il picco della crisi. La notizia positiva è che il vaccino contro l’influenza stagionale può proteggere dal virus. Per questo l’Asl di Vicenza ha lanciato un appello a sottoporsi alla profilassi. “Questo ceppo influenzale – conferma Russo – è contenuto nel vaccino, disponibile per i soggetti a rischio e per tutte le categorie indicate dal ministero: la vaccinazione è quindi assolutamente consigliata, anche ad un pubblico più ampio. Rimane importante l’uso di mascherine e strumenti di protezione individuale nel caso di contagio, e negli episodi più gravi un eventuale terapia tempestiva con antivirali”.

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