lunedì, Gennaio 12, 2026

Crisi Mar Rosso, “attacchi aerei Usa-Gb contro le postazioni Houthi nello Yemen”

Gli Usa e la Gran Bretagna hanno lanciato attacchi aerei contro postazioni Houthi nello Yemen dopo che i miliziani, sostenuti dall’Iran, hanno sfidato il monito a non proseguire i loro raid nel Mar Rosso. Lo riferisce il New York Times citando funzionari americani. Secondo il quotidiano, è attesa la partecipazione di altri alleati, tra cui i Paesi Bassi, Australia, Canada e Bahrein, che dovrebbero fornire logistica, intelligence e altro supporto. Biden: “Raid in risposta ai loro attacchi”. Teheran: “Azione arbitraria, violato il diritto internazionale”. Hamas: l’aggressione avrà conseguenze. I raid segnano la prima risposta militare degli Stati Uniti a quella che è stata una persistente campagna di attacchi con droni e missili contro navi commerciali dall’inizio del conflitto Israele-Hamas e arriva appena una settimana dopo che la Casa Bianca e alcuni paesi alleati hanno lanciato un ultimo avvertimento agli Houthi affinché cessino gli attacchi. Secondo il Times e altri media americani e inglesi si sono udite esplosioni nello Yemen, poche ore dopo il via libera da parte di Rishi Sunak agli attacchi aerei britannici. Un funzionario del movimento Houthi, scrive il Times, ha riferito che sarebbero stati condotti raid in diverse città yemenite. Segnalate almeno cinque grandi esplosioni. “L’aggressione americano-sionista-britannica contro lo Yemen – ha scritto su X Abdul Qader al-Mortada – ha lanciato diversi raid nella capitale, Sanaa, nel governatorato di Hodeidah, Saada e Dhamar”.

Biden: “Raid in risposta ad attacchi”

“Su mio ordine, le forze militari statunitensi, insieme al Regno Unito e con il sostegno di Australia, Bahrein, Canada e Olanda, hanno condotto con successo attacchi contro una serie di obiettivi nello Yemen utilizzati dai ribelli Houthi per mettere a repentaglio la libertà di navigazione in uno dei corsi d’acqua più vitali del mondo”. Lo rende noto il presidente Joe Biden in una nota, spiegando che questa è la “risposta diretta agli attacchi Houthi” e che non esiterà “a prendere ulteriori misure per proteggere il nostro popolo e il libero flusso del commercio internazionale, se necessario”.

Teheran condanna gli attacchi di Usa e Gb

Il portavoce del ministero degli Esteri dell’Iran, Nasser Kanani, ha “fermamente condannato gli attacchi di Usa e Gran Bretagna contro varie città in Yemen, ritenendoli un’azione arbitraria, una chiara violazione della sovranità e dell’integrità territoriale dello Yemen e una violazione del diritto e dei regolamenti internazionali”. Come riferisce il ministero degli Esteri di Teheran su X, Kanani ha affermato che “l’unico risultato degli attacchi sarà creare instabilità nella regione”. Collegando i raid al sostegno degli Usa per Israele, il funzionario ha chiesto alla comunità internazionale di “impedire che la guerra si allarghi”.

Riad: “Grande preoccupazione per attacchi”

L’Arabia Saudita sta seguendo gli attacchi aerei statunitensi e britannici sul vicino Yemen con “grande preoccupazione”, afferma una dichiarazione del ministero degli Esteri, esortando a evitare un’escalation. “Il Regno dell’Arabia Saudita segue con grande preoccupazione le operazioni militari che si svolgono nella regione del Mar Rosso e gli attacchi aerei su una serie di siti nella Repubblica dello Yemen”, si legge nella dichiarazione, invitando “all’autocontrollo e ad evitare un’escalation”.

Hamas: “Ci saranno conseguenze”

“Questa aggressione indica la decisione di espandere l’area del conflitto fuori della Striscia e questo avrà conseguenze”, ha detto, citato dai media, l’esponente di Hamas Sami Abu Zhoun. “L’aggressione degli Usa e della Gran Bretagna contro settori dell’esercito yemenita, perché si è schierato con Gaza, è una provocazione contro la nazione palestinese”.

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