
La guerra in Medioriente giunge al giorno 102. Almeno 25 persone sono state uccise e altre decine ferite in bombardamenti israeliani effettuati in diverse zone della Striscia di Gaza. Le Guardie Rivoluzionarie dell’Iran hanno lanciato un attacco missilistico contro “gruppi terroristici” in Siria in risposta all’attentato del 4 gennaio vicino alla tomba del generale Qassem Soleimani a Kerman. Diverse esplosioni sono state segnalate anche vicino al consolato Usa a Erbil, in Iraq, provocando diverse vittime civili. Intanto sono morti Yossi Sharabi e Itay Svirsky, due dei tre ostaggi del video diffuso da Hamas domenica sera. I corpi appaiono in un nuovo filmato pubblicato dal gruppo terroristico. Il presidente americano Biden: “Non smetteremo di lavorare per liberare gli ostaggi”. Telefonata tra Giorgia Meloni e il primo ministro del Libano, Najib Mikati. Nella conversazione i due capi di governo hanno ribadito la volontà di evitare un allargamento del conflitto a Gaza. Il Qatar sospende le spedizioni di gas attraverso il Mar Rosso. “Durante l’attacco delle guardie della rivoluzione dell’Iran a Hawler (Erbil), almeno 5 civili, tra cui un bambino di 11 mesi, hanno perso la vita e molti altri bambini sono rimasti feriti”. Lo afferma su X l’Ong, con sede in Norvegia, ‘Hengaw’. Ieri sera i pasdaran avevano dichiarato di aver “preso di mira e distrutto uno dei principali quartier generali dello spionaggio del regime sionista (Mossad) nella regione del Kurdistan iracheno” in un raid con “missili balistici” su Erbil, nel nord dell’Iraq. L’Iraq condanna gli attacchi dell’Iran come un “attacco alla sua sovranità”. Le guardie rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato ieri sera di aver “preso di mira e distrutto uno dei principali quartier generali dello spionaggio del regime sionista (Mossad) nella regione del Kurdistan iracheno” in un raid con “missili balistici” su Erbil, nel nord dell’Iraq.






