lunedì, Gennaio 12, 2026

Piano di ristrutturazione: presidio dei lavoratori Fiorucci

Un quarto dei 400 dipendenti della Fiorucci di Pomezia ha manifestato con un sit-in sotto la sede della giunta regionale. Le istituzioni hanno ascoltato il loro grido d’allarme per i 168 esuberi, ovvero la richiesta dell’attuale dirigenza composta da due fondi stranieri di ristrutturare e così non creare debito attraverso la riduzione del personale per poi investire nel sito di Santa Palomba. I sindacati riferiscono l’impegno dell’assessore al lavoro Schiboni di aprire un confronto politico sul futuro di Pomezia parallelo al tavolo sindacale che domani nuovamente si pronuncerà  sugli esuberi questa volta con la mediazione istituzionale della Regione. I sindacati sono convinti che si possano trovare una sessantina di lavoratori da accompagnare alla pensione usando i due anni di Naspi. E pongono sul piatto anche l’attivazione degli ammortizzatori sociali. Chiedono che l’azienda investi senza aspettare la ristrutturazione anche perché, ci dicono, a volte nella catena produttiva sono chiamati a intervenire e lavorare anche gli impiegati e alcune produzioni sono affidate all’esterno segno di uno stabilimento in cui il lavoro e le commesse non mancano. Certamente con questo sit-in e contestuale sciopero i lavoratori hanno voluto dimostrare di essere ancora compatti.

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