lunedì, Gennaio 12, 2026

Israele-Usa, è scontro sul futuro di Gaza. Migliaia in piazza a Tel Aviv contro il governo

E’ scontro tra Israele e Stati Uniti sul futuro della Striscia di Gaza dopo che il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha smentito con un comunicato ufficiale quanto riferito ieri da fonti alla Cnn sull’ultimo colloquio con il presidente Usa, Joe Biden. E cioè la possibilità, accolta da Israele, della nascita di uno Stato palestinese. “Nella sua conversazione ieri sera con il presidente Biden – affermava il comunicato inviato ieri nonostante il riposo del sabato – il primo ministro Netanyahu ha ripetuto la sua coerente posizione da anni, espressa anche in una conferenza stampa il giorno precedente: dopo l’eliminazione di Hamas, Israele deve mantenere il pieno controllo di sicurezza della Striscia di Gaza in modo da assicurare che Gaza non rappresenti più una minaccia per Israele, e questo confligge con la richiesta di sovranità palestinese”, afferma il comunicato. Interrogato dai giornalisti in Usa se è impossibile un accordo con due stati fino a quando Netanyahu sarà premier, Biden aveva risposto che “non è così”. “Ci sono tanti tipi di soluzioni con due Stati. Ci sono Paesi membri dell’Onu che non hanno forze militari. Altri che hanno limitazioni”, aveva spiegato. Critiche al premier per la scelta di rendere plateale lo scontro con gli Usa, sono arrivate dal leader dell’opposizione Yair Lapid. I rapporti con Washington “sono troppo importanti per trasformarli in pubblici litigi al solo scopo di guadagno politico”, ha scritto su X il capo dell’opposizione israeliana. “Ho avuto molti scontri, alcuni difficili, con gli americani. Non li ho mai gestiti in conferenza stampa davanti alle telecamere”, ha aggiunto Lapid, che è stato primo ministro e ministro degli Esteri. Netanyahu, ha sottolineato, ha agito “in modo irresponsabile”, tanto più che siamo “in tempo di guerra, con gli Stati Uniti al nostro fianco”.

Articoli correlati

Ultimi articoli