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martedì, Giugno 18, 2024

Bus Mestre, l’autista non ha avuto un malore: il cuore era sano

L’autista del bus precipitato dal cavalcavia di Mestre il 3 ottobre, con un bilancio di 21 morti, non ha avuto un malore prima dell’incidente. Lo ha escluso la perizia sul cuore di Alberto Rizzotto, dal quale è emerso che l’uomo non aveva problemi cardiaci. L’autista, 40 anni, secondo gli esami medico-legali, è deceduto per lo sfondamento del cranio in seguito alla caduta del pullman da un’altezza di oltre 10 metri. La questione dei problemi cardiaci dell’autista è al centro di una “guerra” legale e tecnica, soprattutto tra la famiglia da un lato, e dall’altro la società LaLinea (proprietaria del bus precipitato a Mestre) e il suo amministratore delegato Massimo Fiorese (che è indagato) e l’assicuratore Allianz, difesi rispettivamente dagli avvocati Massimo Malipiero e Mirko Arena. Si tratta di una questione di responsabilità che non è solo morale, ma anche economica, visto che in caso di malore del conducente la compagnia Allianz potrebbe essere esentata dal pagamento dei danni alle vittime.

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