mercoledì, Gennaio 14, 2026

Alain Delon posto sotto tutela giudiziaria: avrà un amministratore di sostegno

Alain Delon, 88 anni, è stato posto sotto tutela giudiziaria, secondo quanto reso noto dai media francesi. Per l’attore è è stato nominato un amministratore di sostegno, dopo che gli accertamenti medici eseguiti lo scorso 13 gennaio, hanno evidenziato lo stato di deterioramento delle sue condizioni psico-fisiche. Si tratta di una misura provvisoria, meno pesante della tutela vera e propria. In base a quanto deciso dal giudice, Delon potrà continuare a compiere molti atti, ma non i più importanti, come la vendita di un bene immobile o le decisioni legate alla sua salute, ad esempio, che dovranno essere affidate ad un terzo. La decisione presa in via provvisoria, in attesa che il giudice si pronunci, il 25 gennaio e trasmessa ai tre figli dell’attore, Anthony, Alain-Fabien e Anouchka. Secondo i media Delon è stato posto sotto tutela giudiziaria da un giudice dei contenziosi della protezione, che ha anche nominato il “mandatario”, cioè la terza persona incaricata degli atti che Delon non potrà più portare a termine da solo. Si è “rallegrata” di questa decisione, la figlia Anouchka Delon, secondo quanto reso noto dall’avvocato Frank Berton. Si tratta di una misura provvisoria e più leggera della messa sotto tutela vera e propria, nella quale viene imposto che tutto sia controllato da un tutore designato. Alain Delon sarebbe lucido, capace di intendere e di volere: qualsiasi forma di messa sotto tutela sarebbe “inutile” e “vessatoria” così l’avvocato dell’attore, Christophe Ayela, intervistato dal giornale Le Parisien, dopo giorni di battaglia mediatica e giudiziaria tra i famigliari, avev definito l’attore. L’avvocato reagiva, in particolare, alla richiesta di porre il protagonista del “Gattopardo” sotto tutela giudiziaria per incapacità di intendere e di volere. Una richiesta formulata dai figli Anthony e Alain-Fabien, in lotta contro la sorella Anoucka. Quest’ultima vorrebbe portare il padre in Svizzera, dove lei risiede, convinta che lì otterrebbe migliori cure mediche, mentre i due fratelli si oppongono e vogliono che resti nella residenza di famiglia di Douchy (Loiret, Francia). Nella guerra del clan Delon ognuno ritiene di voler proteggere il patriarca indebolito dopo l’ictus. Anthony, 59 anni, e Alain-Fabien, 29, sostengono che il papà sia manipolato da Anouchka, 33 anni, accusata di volerlo riportare in Svizzera solo per evitare di sborsare troppe tasse sull’eredità. Quest’ultima accusa a sua volta i fratelli di mettere a rischio la vita del padre e assicura che in Svizzera avrebbe cure mediche più adeguate rispetto a quelle ottenute in Francia. Intanto, in attesa del pronunciamento del giudice, l’avvocato Ayela si dice contrario alla richiesta di curatela giudiziaria formulata dai due fratelli. “Non sono d’accordo con i figli, che vogliono porlo sotto tutela, mi pare inutile e vessatorio”, attacca il legale, assicurando che la star di 88 anni “è’ sempre molto coerente. Certamente indebolito, ma ancora tra noi”.

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