
L’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia afferma che la sua più grande preoccupazione su Gaza riguarda circa 19.000 bambini rimasti orfani o soli senza alcun adulto che si prenda cura di loro. Lo scrive la Bbc che ha intervistato Jonathan Crick, capo delle comunicazioni di Unicef Palestina. “Molti di questi bambini sono stati ritrovati sotto le macerie o hanno perso i genitori nel bombardamento della loro casa”, afferma Crick da Rafah. Altri sono stati trovati ai checkpoint israeliani, negli ospedali e per le strade. La polizia ha annunciato la morte del sergente Ran Gvili, che era ritenuto ostaggio: il poliziotto è stato ucciso il 7 ottobre durante l’assalto di Hamas nella comunità di Alumim e il suo cadavere è stato portato a Gaza. Lo riportano i media israeliani. Gvili faceva parte del distretto di polizia del Negev, con l’accertamento della sua morte sale a 61 il bilancio degli agenti di polizia uccisi nella guerra, la maggior parte la mattina del 7 ottobre. “Dobbiamo vedere cambiamenti fondamentali prima di poter riprendere a fornire finanziamenti direttamente all’Unrwa”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu Linda Thomas-Greenfield, precisando che “dobbiamo guardare all’organizzazione, a come opera a Gaza, a come gestisce il proprio personale e garantire che le persone che commettono atti criminali siano ritenute immediatamente responsabili”.






