lunedì, Gennaio 12, 2026

Le milizie irachene Hezbollah: “Sospendiamo raid contro gli Usa”

Le milizie irachene Kataib Hezbollah, legate all’Iran, hanno annunciato che porranno fine alle operazioni militari contro le truppe americane nella regione. Una decisione presa per evitare “imbarazzo” al governo iracheno, è stato spiegato in un comunicato, come riportano i media internazionali. No comment dal Pentagono. “Le azioni parlano più forti delle parole”, si è limitato a dire il portavoce Pat Ryder. “Risponderemo con decisione a qualsiasi attacco all’Iran”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore iraniano all’Onu Saeed Iravani, sottolineando: “È la politica fondamentale di Teheran rispondere con forza ai nemici nel caso in cui prendano di mira il Paese, i suoi interessi e i suoi cittadini al di fuori dei confini nazionali”. La dichiarazione di Iravani è arrivata dopo che il presidente Joe Biden ha dichiarato che gli Usa hanno deciso come rispondere all’attacco alla base in Giordania, che ha causato la morte di tre soldati, da parte del Kataib Hezbollah iracheno sostenuto dall’Iran. La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 117. L’accordo tra Hamas e Israele prevederebbe tre fasi e la fine della guerra, secondo una fonte fondamentalista. Il leader dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, annuncia di aver ricevuto la proposta di tregua da parte dei mediatori a Parigi, ma la priorità deve essere la fine dell’aggressione” israeliana. Intanto sono arrivati in Italia alcuni bambini palestinesi residenti a Gaza: “Abbiamo lasciato l’inferno”. Le forze israeliane hanno “ucciso tre terroristi” all’interno dell’ospedale Ibn Sina, nella città di Jenin, in Cisgiordania. Un video mostra alcuni membri del commando dell’Idf, travestiti da dottori o da donne palestinesi, fare irruzione nell’ospedale.

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