
Hamas è pronto a rifiutare l’accordo con Israele mediato a Parigi per gli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza. Lo riferisce il media saudita Al-Arabiya, ripreso anche dagli israeliani Ynet e Jerusalem Post. Il movimento chiederebbe un maggior numero di detenuti palestinesi da liberare da parte di Israele. Da Tel Aviv, Netanyahu ha fatto sapere che Israele “non accetterà ogni accordo, e non a qualsiasi prezzo”. Intanto ci sono stati nuovi raid di Usa e Gb su Sanaa, in Yemen. In un comunicato congiunto Washington e Londra spiegano di aver colpito “decine di obiettivi” Houthi. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha inviato oggi una lettera al Congresso americano fornendo alcuni dettagli sui recenti raid contro gruppi affiliati all’Iran in Iraq e Siria. “Il nostro scopo è scoraggiare questi gruppi a compiere ulteriori attacchi”, ha spiegato il presidente sottolineando che l’operazione è stata condotta in modo “da evitare vittime civili e limitare il rischio di escalation”. Biden ha aggiunto che “ordinerà altri raid se necessario”. “L’accordo sugli ostaggi rapiti a Gaza non è dietro l’angolo”. Lo ha detto in un’intervista ad Abc news il consigliere per la sicurezza americana Jake Sullivan sottolineando che “la palla ora è nelle mani di Hamas. Questo tipo di negoziati procedono di solito lentamente fino a quando non accelerano all’improvviso. E quindi è difficile stabilire un calendario preciso su quando ci si arriverà o persino se ci si arriverà”, ha spiegato il funzionario. I ribelli Houthi hanno criticato gli attacchi da parte di Stati Uniti e Regno Unito nei loro confronti affermando di possedere capacità militari resistenti a tali raid. Lo riporta la Cnn. In una dichiarazione pubblicata sul suo canale Telegram, il portavoce degli Houthi Mohammad Abdul Salam ha sottolineato la “resilienza” e il “graduale miglioramento” delle capacità militari del movimento ribelle, affermando proprio che “tali capacità non sono facili da distruggere”.







