martedì, Gennaio 13, 2026

La protesta dei trattori punta su Roma

Le modalità della protesta nella Capitale saranno rese note in serata. Contatti in corso con la Questura per definire il programma: l’incontro è previsto nel pomeriggio fa sapere Danilo Calvani, leader del CraAgricoltori traditi. I trattori, insomma, puntano su Roma, dove il clou delle manifestazioni potrebbe tenersi nel fine settimana. Oggi gli agricoltori hanno cominciato comunque a muoversi verso la Capitale. I primi trattori sono partiti alle 7 dalla provincia di Arezzo, dal presidio della Valdichiana, per imboccare la Cassia in direzione Roma Nord.  Il serpentone di circa 250 trattori – questo il numero dei mezzi dato dagli organizzatori – dovrebbe arrivare intorno alle 17. Il nuovo presidio sarà allestito in zona Nomentana. “Porteremo la nostra protesta nella Capitale – ha detto uno dei portavoce, Salvatore Fais – andiamo avanti in attesa di risposte concrete”. Sempre nella giornata di oggi è prevista una manifestazione con corteo a Valmontone, a Formello e nel pomeriggio un’iniziativa nella zona di Torrimpietra. A sud di Roma si prepara un quarto presidio probabilmente a Cecchina. Diversi i motivi della protesta che va avanti ormai da quasi due settimane. Le produzioni italiane non sono adeguatamente protette e valorizzate, né dal Governo né dall’Europa, dicono gli imprenditori. A compattare i diversi fronti il caro gasolio, la reintroduzione dell’Irpef sui terreni agricoli e gli obblighi della Pac, la Politica Agricola Comune, che taglia, sostengono i manifestanti, superfici coltivabili e risorse in nome della transizione ecologica.

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