lunedì, Agosto 10, 2026

Mar Rosso, Houthi: “Italia mette a rischio le sue navi militari e commerciali”

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Prendendo il comando della missione europea nel Mar Rosso, l’Italia “mette a rischio la sicurezza delle sue navi militari e commerciali”. Lo ha riferito Nasr al-Din Amer, vice capo dell’Autorità per i media degli Ansar Allah (Houthi). “Colpiremo le navi che aggrediscono il nostro Paese o che ostacolano la decisione di impedire alle navi israeliane di attraversare il Mar Rosso”.  “Il porto di Trieste, insieme a quello di Brindisi, di Gioia Tauro e Genova soffre a causa delle violenze degli Houthi. Per questo l’Italia è stata protagonista nell’inviare una missione militare europea a difesa del traffico marittimo nell’area del Mar Rosso”, ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Proteggeremo le nostre navi, non ci faremo intimidire e ci auguriamo che si possa presto arrivare a una soluzione positiva in quell’area, alla pace anche se non è facile e quindi anche disinnescare ciò che sta accadendo nello Yemen con i ribelli houthi che attaccano i mercantili che passano nel Mar Rosso”, ha detto. “Noi siamo presenti con la nostra Marina Militare e difenderemo le nostre navi mercantili. Siamo un Paese che ha il 40% del proprio Pil che dipende dalle esportazioni e non possiamo permetterci che l’impossibilità di esportare in quell’area provochi danni ai nostri porti e alle nostre imprese. Ecco perché – ha aggiunto Tajani – questa missione militare l’abbiamo fortemente voluta, la Germania e la Francia ci hanno seguito quindi sono due missioni militari, una contro la pirateria e una contro le minacce che arrivano dagli Houthi dove l’Italia è protagonista e faremo di tutto perché continuino a transitare le nostre navi attraverso il canale di Suez. Una parte importante (43%) del traffico commerciale marittimo” italiano passa per quel canale.

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