
La risoluzione araba (che chiedeva un cessate il fuoco immediato a Gaza) del Consiglio di Sicurezza dell’Onu è stata bocciata per il veto Usa. Hamas ha condannato la decisione degli Stati Uniti, affermando che ciò equivale a dare a Israele il “via libera” per compiere “ulteriori massacri”. Intanto il Programma alimentare mondiale dell’Onu ha annunciato la sospensione delle consegne di aiuti alimentari vitali nel nord di Gaza, fino a quando le condizioni nell’enclave palestinese non consentiranno distribuzioni sicure. Gli Usa, intanto, attaccano ancora le postazioni militari Houthi in Yemen dal Mar Rosso. Il principe William: “Troppi morti a Gaza, serve una tregua”. Il premier Benjamin Netanyahu e il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich hanno affermato che lo Stato ebraico “non pagherà alcun prezzo” per la restituzione degli ostaggi detenuti da Hamas nella Striscia di Gaza, cosa che non potrà avvenire quindi “a ogni costo”. Lo riportano i media israeliani. A una domanda sui 134 prigionieri ancora nell’enclave palestinese, Smotrich ha dichiarato all’emittente Kan che il loro ritorno è “molto importante” ma che non potranno essere rilasciati “a ogni costo” e che il modo per liberarli è aumentare la pressione militare sulla Striscia di Gaza e sconfiggere Hamas.
Gaza, media: 14 morti in raid Israele a Rafah e Khan Yunis
L’agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce che almeno 14 persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite ieri sera in una serie di bombardamenti israeliani su Rafah e Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Il bilancio delle vittime nell’enclave palestinese dal 7 ottobre è di almeno 29.195 morti e 69.170 feriti, secondo il ministero della Sanità locale gestito da Hamas. L’esercito israeliano starebbe costruendo una nuova strada nel centro di Gaza per consentire alle sue forze di muoversi in sicurezza attraverso la Striscia una volta che gli scontri saranno terminati. Lo riporta il Wall Street Journal, citando un piano dell’Idf per mantenere un controllo di sicurezza all’interno della Striscia al termine dei combattimenti.






