lunedì, Aprile 15, 2024

Hamas “libererà ostaggi in cambio di 3.000 detenuti”

Hamas è pronto ad accettare il rilascio di 3mila detenuti palestinesi in Israele in cambio degli ostaggi israeliani. Lo ha riferito il Wall Street Journal che cita fonti egiziane. Tuttavia – secondo le stesse fonti – Hamas chiede ancora il rilascio dei detenuti in Israele condannati a lunghe pene e che la discussione di un cessate il fuoco permanente cominci all’inizio di una tregua di 6 settimane. In questo caso – se le trattative andranno avanti – continuerà il rilascio di tutti gli ostaggi. “Amplieremo l’autorità data ai nostri negoziatori di ostaggi. Al tempo stesso l’esercito sta preparando la continuazione delle intense operazioni di terra”. Lo ha detto il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant nell’incontro con l’inviato della Casa Bianca Brett McGurk. Gli attacchi israeliani hanno ucciso stanotte almeno 48 persone nel sud e nel centro di Gaza, metà dei quali donne e bambini. Lo dicono funzionari sanitari della Striscia citati dall’Ap sul suo sito. Sette attacchi israeliani hanno colpito Rafah stamattina, uno dei quali ha raso al suolo una moschea e devastato gran parte dell’isolato circostante, scrive Ap. Un altro attacco ha colpito una casa a Rafah che ospitava la famiglia al-Shaer, uccidendo almeno 4 persone, tra cui una madre e suo figlio. Secondo i funzionari dell’ospedale locale, gli attacchi notturni nel centro di Gaza hanno ucciso 44 persone, tra cui 14 bambini e 8 donne. Gli Houthi dello Yemen hanno annunciato che le navi che sono interamente o parzialmente di proprietà di individui o entità israeliane e le navi battenti bandiera israeliana sono “bandite” dal Mar Rosso, dal Golfo di Aden e dal Mar Arabico. Lo riporta Al Jazeera. Il Centro di coordinamento delle operazioni umanitarie degli Houthi, agenzia controllata dal gruppo, ha inviato una dichiarazione agli assicuratori marittimi e alle aziende che operano nella regione. Sono vietate anche le navi di proprietà di individui o entità statunitensi o britannici, o che navigano sotto la loro bandiera. 

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