martedì, Gennaio 13, 2026

Israele annuncia “rinunce” di Hamas sugli ostaggi, ma gli islamisti smentiscono: “È solo propaganda”

Continuano le trattative a Parigi per il rilascio degli ostaggi. Secondo i media israeliani, Hamas avrebbe rinunciato ad alcune richieste, riducendo il numero di detenuti palestinesi di cui chiedere la liberazione e non pretenderebbe più il ritiro totale delle truppe israeliane dalla Striscia. Il movimento fondamentalista però smentisce: “È solo propaganda ebraica”. Intanto Netanyahu presenta per la prima volta formalmente al Gabinetto di Sicurezza un documento di principi sulla gestione della Striscia dopo la guerra, con l’obiettivo di installare “funzionari locali” non legati al terrorismo per amministrare l’enclave al posto di Hamas. Una delegazione israeliana partirà per il Qatar per proseguire i colloqui sul rilascio degli ostaggi e una possibile tregua a Gaza. Lo ha deciso, secondo i media, il Gabinetto di guerra dopo aver esaminato il contenuto dei colloqui di mediazione di Parigi avuti con gli Usa, l’Egitto e il Qatar. Il capo dello staff del leader di Hamas ha affermato che le notizie secondo cui il gruppo islamista avrebbe rinunciato ad alcune delle sue richieste nei negoziati per la liberazione degli ostaggi sono “propaganda israeliana”. Il movimento della Striscia ha poi accusato lo Stato ebraico di cercare di ostacolare il tentativo di raggiungere un accordo. Le condizioni poste da Hamas per un accordo restano la cessazione della guerra, il ritiro delle forze israeliane da Gaza, la revoca del blocco e la riabilitazione della Striscia. Migliaia di israeliani sono scesi in piazza a Tel Aviv per protestare contro il governo Netanyahu e chiedere la liberazione degli ostaggi nelle mani di Hamas. La polizia ha dichiarato illegale la protesta e ha riferito di aver arrestato 19 manifestanti, dopo aver utilizzato gli idranti per disperdere decine di manifestanti che tentavano di bloccare la strada. Nel frattempo, circa un migliaio di persone ha marciato con fiaccole dalla residenza del presidente a Gerusalemme verso una piazza nel centro della città, chiedendo le elezioni. “Stiamo lavorando per ottenere un altro schema per il rilascio dei nostri ostaggi, come anche per completare l’eliminazione dei battaglioni di Hamas a Rafah”. Lo ha detto Benyamin Netanyahu confermando che Israele discuterà “i prossimi passi dei negoziati”. Netanyahu ha aggiunto tuttavia che convocherà “all’inizio della settimana il gabinetto per approvare i piani operativi d’azione a Rafah, compresa l’evacuazione della popolazione civile da lì. Solo una combinazione di pressione militare e negoziati risoluti porterà al rilascio dei nostri ostaggi, all’eliminazione di Hamas e al raggiungimento di tutti gli obiettivi”.

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