sabato, Marzo 7, 2026

Metro B imbrattata con scritte femministe, 50 attiviste identificate dalla polizia

“Sorella non sei sola”, “Meno polizia, più transfemminismo”, “Le streghe son tornate”. E poi la firma, “Aracne”, nome del collettivo femminista protagonista di un blitz che intorno alle 19 si è svolto in alcune stazioni della metro B di Roma: Laurentina, Eur Magliana e Marconi. Pareti, cartelli e seggiolini imbrattati con scritte realizzate usando bombolette spray di colore rosa, le stesse adoperate anche su almeno tre treni, subito portati dagli addetti Atac in un deposito per ripulirli. Alcune delle persone partecipanti al blitz avrebbero avuto il volto travisato da passamontagna. Entravano e uscivano dai treni scendendo di fermata in fermata e lasciavano le loro scritte rosa in ciascuna stazione. Un’altra scritta largamente adoperata è stata “1522”, il numero gratuito, attivo 24 ore su 24 ore, che accoglie con operatrici specializzate richieste di aiuto delle vittime di violenza e stalking (servizio pubblico promosso dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio). Atac ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. Le operazioni di pulizia cominceranno subito, le scritte verranno cancellate nelle stazioni e sui tre convogli, ma il rischio – fa sapere l’azienda – è “di non aver domani a disposizione i treni per il servizio.” L’azione del collettivo femminista si è conclusa in serata in via Marmorata nel rione Testaccio. Qui una cinquantina di donne, dopo il blitz, marciavano insieme cantando. Sono state fermate dalla polizia intervenuta con un blindato, oltre che con decine di agenti. Sono state tutte identificate e la loro posizione è al vaglio.

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