mercoledì, Gennaio 14, 2026

Hamas: “L’intesa sulla tregua è nella mani di Israele e Usa”

“Se sono seriamente intenzionati a raggiungere un cessate il fuoco prima del Ramadan, è nelle mani degli americani esercitare una pressione sufficiente sugli israeliani”. Lo ha detto il capo delle relazioni politiche e internazionali di Hamas, Bassem Naim. Una delegazione dei fondamentalisti ha partecipato al nuovo ciclo di colloqui con i mediatori al Cairo ed è “in attesa di una risposta da Israele”. Gli Stati Uniti chiedono a Hamas di “accettare il cessate il fuoco immediato” con Israele. Lo afferma il segretario di Stato, Antony Blinken, incontrando il premier del Qatar. Stati Uniti e Giordania hanno effettuato un nuovo lancio di aiuti umanitari nel nord della Striscia di Gaza, rimasta isolata dopo essere stata al centro dell’offensiva israeliana nelle prime settimane del conflitto. Il comando centrale americano ha riferito che aerei C-130 dell’aeronautica militare hanno lanciato 36mila e 800 pasti nel nord di Gaza. Secondo le organizzazioni umanitarie i lancio di aiuti per via aerea è una misura costosa che non può sostituire le consegne via terra. Per questo hanno chiesto un cessate il fuoco umanitario e l’apertura dei valichi nel nord dell’enclave palestinese. Il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant ha detto all’inviato speciale americano nella regione, Amos Hochstein, che i continui attacchi di Hezbollah contro Israele stanno “avvicinando” il Paese alla decisione di effettuare un’azione militare in Libano. Lo riporta il Times of Israel. “Siamo impegnati nel processo diplomatico. Tuttavia, l’aggressione di Hezbollah ci sta avvicinando a un punto critico nel processo decisionale relativo alle nostre attività militari in Libano”, ha affermato Gallant, secondo quanto spiegato dal suo ufficio. Gallant ha avvertito Hochstein che Hezbollah sta “trascinando le parti in una pericolosa escalation”

Articoli correlati

Ultimi articoli