
Hamas ha confermato che nessun accordo è stato ancora raggiunto con Israele per un cessate il fuoco ma che continuerà a trattare. Il Parlamento italiano dà l’ok definitivo alle missioni internazionali in Ucraina, a Gaza e nel Mar Rosso. Secondo Joe Biden, “sarà molto pericoloso se non ci sarà la tregua a Gaza entro il Ramadan”. E sullo Stato ebraico, il presidente americano sottolinea: “Non ci sono scuse per bloccare agli aiuti umanitari”. Ok anche alla missione italiana “Levante” a Gaza, che prevede un’azione diplomatica volta a favorire la consegna del materiale di natura umanitaria anche attraverso la creazione di corridoi marittimi verso porti nella Striscia. Gli Stati Uniti hanno rivisto la loro bozza di risoluzione da sottoporre al voto del Consiglio di sicurezza dell’Onu, al fine di sostenere “un cessate il fuoco immediato di circa sei settimane a Gaza insieme al rilascio di tutti gli ostaggi non appena le parti saranno d’accordo”. La terza revisione del testo, proposto per la prima volta dagli Stati Uniti due settimane fa, riflette ora le osservazioni della vicepresidente Kamala Harris, che ha chiesto a Israele di fare di più per alleviare la “catastrofe umanitaria” a Gaza. I mediatori di un accordo tra Israele e Hamas avrebbero proposto una tregua a breve termine della durata di solo pochi giorni per guadagnare tempo e costruire fiducia tra Tel Aviv e il gruppo terroristico mentre gli sforzi per una pausa più completa di sei settimane sembrano indirizzati a un momentaneo fallimento. Lo riferisce oggi il Wall Street Journal. L’idea è stata portata avanti sia dalla parte americana sia da quella araba ai colloqui al Cairo, sottolinea il giornale. Il movimento estremista palestinese Hamas ha confermato che nessun accordo è stato ancora raggiunto con Israele ma ha reso noto che continuerà a negoziare attraverso i mediatori. In una dichiarazione alla stampa, Hamas ha affermato che Israele ha rifiutato di soddisfare le richieste del gruppo per un cessate il fuoco permanente, il ritiro delle truppe dalla Striscia di Gaza, il ritorno degli sfollati di Gaza alle loro case nel nord e per “provvedimenti per i bisogni delle persone” nell’enclave palestinese. Hamas insiste pubblicamente sulla necessità di un cessate il fuoco permanente prima che venga attuato qualsiasi accordo per il rilascio dei restanti 134 ostaggi detenuti a Gaza. “Negli ultimi due giorni, il movimento ha presentato la sua posizione sulla proposta avanzata dai fraterni mediatori del Qatar e dell’Egitto”, ha detto a Beirut Osama Hamdan, alto funzionario di Hamas, citato dal Jerusalem Post.







